Austin Rivers, qui con papà Doc, andrà a New Orleans

Pronti all’analisi delle principali scelte del Draft NBA di ieri notte? Allora via…

1) New Orleans Hornets- Anthony Davis, ala grande, Kentucky: segreto di pulcinella, Davis e’ ufficialmente nell’NBA pronto a prendersi la platea con le sue immense doti fisiche. Per diventare una stella assoluta urge miglioramento nella fase offensiva.

2) Charlotte Bobcats – Michael Kidd-Gilchrist, ala piccola, Kentucky: filotto per i ragazzi di coach Calipari, con una scelta di rara sicurezza per Michael Jordan. Kidd-Gilchrist e’ un wingman di rara intensita’ e applicazione difensiva, a cui manca solo un tiro veramente efficace per essere completo. Il collante per una grande squadra, ma nel caos di Charlotte riuscira’ a districarsi? Con la scelta numero 31 i Bobcats si sono assicurati un buon tiratore come Jeffery Taylor.

3) Washington Wizards – Bradley Beal, guardia tiratrice, Florida: pensare che Beal ha solo diciannove anni mette i brividi, per come gioca. E non e’ solo il tiro, ma l’atletismo smisurato che esprime: e puo’ solo migliorare! Cleveland ha fatto di tutto per scavalcare i Wizards e prenderlo, ma non ci e’ riuscita. Con lui e la recente trade i Wizards il prossimo anno saranno decenti, e anche questo un po’ mette i brividi a dirlo!

4) Cleveland Cavaliers – Dion Waiters, guardia tiratrice, Syracuse: inarrestabile ascesa per il sixth-man degli Orange, anche se forse troppo alta. Waiters sa andare a canestro e costruirsi il proprio tiro e ha un fisico da NBA, anche se con Robinson disponibile i Cavs hanno rischiato troppo con questa scelta.

5) Sacramento Kings – Thomas Robinson, ala grande, Kansas: la scelta che puo’ cambiare le sorti di una citta’ e quindi di una franchigia. Non esageriamo, trovarsi di fronte la coppia Cousins-Robinson fara’ venire i capogiri a molte squadre NBA. Giocatore dalle grandi movenze e grande etica del lavoro, impattera’ fin dall’inizio e renderà i Kings enormemente migliori.

6) Portland Blazers – Damien Lillard, play, Weber State: a vederlo ieri sera Lillard e’ piu’ bravo in campo che simpatico sul palco, ma i suoi skills sono importanti. Un po’ Russell Westbrook, prima tiro e poi passo, comunque vederlo in campo sara’ divertente: se reggera’ la competizione, decisamente di altro livello, rispetto a quella avuta con la piccola Weber State.

7) Golden State Warriors – Harrison Barnes, ala piccola, North Carolina: scelta saggia per una volta nella baia, Barnes e’ un fenomenale giocatore perimetrale, anche se con qualche imperfezione (tiro in sospensione) da limare. Nel secondo turno, con la numero 37, i Warriors hanno preso la sua versione piu’ grezza e meno talentuosa, Draymond Green, che sicuramente sara’ un buon giocatore da rotazione.

8) Toronto Raptors – Terrence Ross, guardia tiratrice, Washington: messaggio in codice a Steve Nash, “ti abbiamo preso un fenomenale tiratore, vieni da noi?”. Forse un po’ alta a questo punto, ma Ross puo’ essere la versione aggiornate e meno egoista di J.R. Smith: tenendo anche conto che il prossimo anno Toronto avra’ a disposizione la prima scelta dell’anno scorso, Jonas Valanciunas, che ha impressionato in EuroLega la scorsa stagione. Forse le cambiali per Nash sono piu’ di una…

9) Detroit Pistons – Andre Drummond, centro, Connecticut: l’idea di accoppiarlo a Monroe era troppo invitante, di sicuro le potenzialita’ di Drummond sono enormi. Se le sviluppera’ sara’ un giocatore fenomenale, tanto che questa al numero nove sara’ considerata una memorabile steal.

10) New Orleans Hornets – Austin Rivers, guardia tiratrice, Duke: curioso adesso cosa fara’ con Eric Gordon la dirigenza Hornets, vista la scelta di un tiratore in fondo simile come Rivers. Scelta controversa perchè il figlio di Doc e’ un giocatore che divide la critica: movenze alla Bryant, senza il suo fisico, discutibile scelta dei tiri. Se tengono anche Gordon, Nola puo’ crescere molto gia’ la prossima stagione.

11) Portland Blazers – Meyers Leonard, centro, Illinois: scelta da fare in casa Blazers, forse Tyler Zeller sarebbe stata una scelta piu’ sicura, ma Leonard ha un enorme potenziale, anche se forse non sarà titolare dall’inizio. Da ricordare anche che i Blazers alla numero 40 hanno scelto Will Barton, una guardia di grande talento che rende ancora piu’ forte la rifondazione di Portland.

12) Houston Rockets – Jeremy Lamb, guardia tiratrice, Connecticut: se rimanesse, un clone forse migliore di Kevin Martin, ma chissà se questa buona scelta rimarra’ nello stato della stella solitaria o fara’ rotta verso Orlando??

13) Phoenix Suns – Kendall Marshall, play, North Carolina: saltata l’idea di una guardia tiratrice da scegliere, essendo gia’ tutte state prese a questo punto, nel deserto si e’ andati sul sicuro. Marshall e’ potenzialmente l’erede di Nash, avendo buona visione di gioco e zero atletismo, almeno rispetto a play di ultima generazione come Paul, Rose e Westbrook. Sicuramente ideale per inserirsi nel sistema di gioco Suns, meglio sarebbe con Nash come mentore.

14) Milwaukee Bucks – John Henson, ala grande, North Carolina: scelta che ci sta tutta, anche se forse Henson deve mettere sù peso per competere con i power forward NBA. Di sicuro e’ uno stoppatore formidabile, anche in chiave NBA. Al secondo turno i Bucks con Doron Lamb hanno preso un ottimo tiratore, anche lui ex-Kentucky.

15) Philadelphia 76ers – Moe Harkless, ala piccola, St. John’s: era una delle scelte potenziali per Philly, che avvicina il saluto al leader in partenza Andre Iguodala. Grande atletismo e fisicita’, con tremendo potenziale adatto al coach dei giovani, Doug Collins. Il bisogno di un lungo capace di andare a rimbalzo l’hanno invece soddisfatto a fine primo turno, con Arnett Moultrie.

16) Houston Rockets – Royce White, point forward, Iowa State: giocatore difficilmente classificabile, un po’ Boris Diaw, un po’ Anthony Mason (piu’ elegante però), ideale pedina di scambio per chi vuole un giocatore in grado di fare (veramente) un po’ di tutto. Anche il paragone con Lamar Odom (grande stazza, mani morbide), diventa intrigante, problemi di ansia lo rendono un po’ a rischio.

17) Cleveland Cavaliers, Tyler Zeller, centro, North Carolina: i Cavs hanno dato a Dallas le picks numero 24, 33 e 34 per prendere questo centrone bianco, comunque molto mobile anche se leggerino per l’NBA. Forse hanno dato troppo, visto che con queste scelte volevano salire fino alla seconda scelta di Charlotte, per prendere Bradley Beal.

18) Houston Rockets, Terrence Jones, ala piccola, Kentucky: giocatore in grado anche di fare l’ala grande in prospettiva NBA, creando interessanti mismatch. Sicuramente ha grandi pregi atletici, ma anche lacune come quella di un tiro veramente decente: un altra merce di scambio per Houston (ma quante ne hanno sembrano infinite…)

LE ALTRE SCELTE

Con la scelta numero 19 Orlando ha preso Andrew Nicholson, ala\centro di non eccelso atletismo, ma che possiede un tiro anche dal perimetro di rara efficacia, per un giocatore di quelle dimensioni. Un nuovo Ryan Anderson, se quest’ultimo non rifirmerà. In caso di addio di Howard, si sono cautelati con la loro seconda scelta prendendo Kyle O’Quinn, un affare per una quarantanovesima pick.

Colpaccio per Boston, che ha preso Jared Sullinger con la ventunesima scelta: vero che il talento di Ohio State ha avuto una red-flag per motivi fisici, ma se la sua schiena regge le doti che possiede nel gioco sotto canestro, incluso jumper affidabile dalla media, possono fare faville ai Celtics. Che per irrobustirsi sotto canestro hanno pensato bene, con la scelta successiva, di regalarsi pure Fab Melo…

Dallas ha rafforzato il suo backcourt con l’atletico Jared Cunningham, pronto a diventare un difensore a tutto campo, visto come riesce a muoversi bene pure sotto canestro per un 1,98 m.

Oklahoma ha fatto un potenziale steal con Perry Jones, il lungo da Baylor sceso così in basso (n.28), anche a causa di un problema al ginocchio: potenzialmente e’ un giocatore di grandi qualita’, e i Thunder non avendo fretta gli consentiranno una buona maturazione. Chicago e’ andata su Marquis Teague, play piu’ tiratore che regista, un po’ come il fratello che gioca negli Atlanta Hawks.

In casa Nuggets si e’ andato su due prospetti a lungo termine, come Evan Fournier e Izzet Turkylmaz, e su un potenziale steal come Quincy Miller: penalizzato a Baylor da un infortunio, sembrava uno dei migliori prospetti della nazione. E’ un’ala versatile come a Denver (Gallinari, Chandler) ce ne sono gia’, ma al secondo turno e’ una buona scelta.

Memphis e’ andata su Tony Wroten, play grezzo ma di immensa fisicita’. Indiana, come previsto, ha scelto Miles Plumlee, il potenzialmente nuovo Jeff Foster. Atlanta si e’ assicurata un tiratore puro come John Jenkins.

Finiamo col segnalarvi due “sleeper” di cui vi abbiamo scritto nei giorni scorsi: Robbie Hummel scelto da Minnesota, e Tyshawn Taylor, steal dei Nets al secondo turno.

Per loro, come per tutti gli altri, i migliori auguri per vederli a lungo nell’NBA. Alla prossima…

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

per qualunque curiosita’ scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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7 thoughts on “NBA Draft 2012: Recap

  1. Picks di Houston a dir poco fenomenali, possono permettersi di cedere uno tra Jones e White. PJIII e Miller potenziali steal, ma Sullinger alla 21? Se la schiena lo regge e KG non rifirma, credete possa già giocare titolare?

  2. Sullinger è una follia alla 21. una tecnica di post mostruosa… schiena non schiena, il rischio che giocatori si spaccano c’è sempre (Rose, tornerà mai a giocare da Rose, ho dei dubbi…) ma gicoatori con quella tecnica ben pochi. Anche Lamb è sottovalutato.
    Follia dei Cavs…

  3. Tra le scelte al secondo giro, secondo me una gran bella chiamata è quella dei Knicks con Kostas Papanikolaou…questo ragazzino a 20 anni ha già dimostrato di saper giocare ad alti livelli in Europa, in una piazza difficilissima e dalle grandi pressioni come quella dell’Olympiacos…non dico subito, ma tra uno o due anni questo qui può essere una grande aggiunta…

  4. i cavs hanno sprecato una buona occasione , dovevano puntare sui talenti piu sicuri alla 4 come roberson o barnes e poi con Thompson potevano tranquillamente avere un ‘altra prima scelta piu bassa ….

  5. Non sapevo Kostas fosse già eleggibile quest’anno. Ma giocherà ancora con l’olimpiakos? comunque lo ritengo un talento incredibile, seguendo L’eurolega di quest’anno posso dire di essere stato impressionato dalla crescita esponenziale a livello tecnico, atletico e caratteriale di partita in partita, CON L’apice di una finale mostruosa, annullando Kiria nei momenti in cui è stato marcato dal ragazzetto greco.
    Questo ragazzo ha 2 PALLE GROSSE COME UNA CASA, è un leader e secondo me sarà già nbaready per la stagione 2013-2014….e per nba ready in tendo PROTAGONISTA ASSOLUTO…grande steal dei knicks…

    • Vallo a spiegare ai tifosi Knicks presenti al Draft che se ne sono stralamentati, non lo conoscono neppure :-D

      Ovviamente concordo con chi dice che Waiters alla 4 sia al limite della bestialità!

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