All Star Saturday tutto nuovo quello in programma nel weekend di New Orleans. La formula è quella collaudata dei quattro contest (Shooting Stars, Skills Challenge, tiro da tre e gara delle schiacciate), ma con alcune variazioni sostanziali sui temi delle singole sfide.

625x527-55Si parte come al solito con lo Shooting Stars, che vede impegnate stelle della Nba e della WNBA e leggende del passato: per il secondo anno consecutivo trionfa la squadra di Chris Bosh, che insieme a Dominique Wilkins e a Swin Cash, guardia delle Chicago Sky. Il Team Bosh ha la meglio di quello di Kevin Durant, grazie a un tempo di poco superiore ai 30 secondi ottenuto con un canestro del numero 1 degli Heat al primo tentativo da centrocampo.

È la volta dello Skills Challenge, che si vede per la prima volta in gara quattro coppie formate da giocatori della stessa Conference; le due con i migliori tempi si sfideranno nell’atto finale. Al primo turno, vengo eliminati DeRozanAntekounmpo e JacksonDragic, mentre accedono alla finale LillardBurke e Carter WilliamsOladipo. È la coppia della Western Conference ad avere la meglio, con un buzzer beater di Burke che brucia la coppia avversaria per un solo centesimo di secondo.625x527-56

Tocca adesso alla gara del tiro da tre, che vede per la seconda volta impegnato un giocatore italiano: sarà Marco Belinelli, uno dei migliori tiratori della stagione, a rappresentare i nostri colori nel weekend delle stelle.

Anche in questo contest ci sono alcune sostanziose novità: otto partecipanti divisi in due gruppi da quattro appartenenti a ciascuna Conference: saranno i vincitori dei due raggruppamenti a sfidarsi per la conquista del titolo. È inoltre previsto un carrello con sole moneyball, i palloni colorati che, se mandati a bersaglio, contano come due punti a referto.

Sono i giocatori dell’Ovest a iniziare. Il Beli va per terzo, dopo Love e Lillard e prima di Curry: Marco inizia contratto per l’ovvia emozione, sbaglia molti dei palloni normali (con un paio di air-ball sottolineati dall’implacabile Reggie Miller in telecronaca) ma è chirurgico con le moneyball (segnandone 7/9). I suoi 19 punti, ottenuti grazie al carrello finale con i palloni da due punti, gli permettono di scavalcare di una sola lunghezza Lillard al primo posto del suo raggruppamento, mentre Steph Curry non riesce a fare meglio. È finale per Belinelli!

Il round conclusivo lo vedrà opposto a Bradley Beal, che con 21 punti ha avuto la meglio su Johnson, Afflalo e sul campione uscente Kyrie Irving. Marco parte per primo e si ripete, iniziando lentamente ma crescendo alla distanza replicando i 19 punti della fase eliminatoria; Beal però fa il miracolo, segnando tutte e cinque i tiri dell’ultima rack e pareggiando i conti. Si va al round di spareggio, e tocca ancora al Beli partire: stavolta Marco è carico fin dai primi palloni, una macchina da canestri che chiude un giro quasi perfetto a quota 24 punti (miglior punteggio della serata). Stavolta Beal non riesce a replicare, fermandosi a quota 18: è un successo storico per Marco Belinelli, primo giocatore italiano a trionfare all’All Star Game.625x527-57

La vittoria del Beli apparecchia la tavola per il consueto gran finale del sabato sera: la gara delle schiacciate, che prevede sei concorrenti divisi in gruppi di tre per ciascuna Conference.

Ogni squadra avrà a disposizione 90 secondi di puro freestyle, durante i quali esibirsi nel maggior numero di schiacciate possibile; poi sarà la volta delle battaglie individuali, che decreteranno la squadra campione e il vincitore dello Slam Dunk Contest.

L’Est, rappresentato da George, Wall e dal campione in carica Ross, sembra subito più in palla; l’Ovest risponde con un Lillard che vola ad altezze inaspettate e un McLemore che sembra perfettamente a suo agio nel clima circense della gara, mentre Barnes resta ai margini, limitandosi al compitino. Iniziano le sfide uno contro uno: nella prima un buon Lillard viene battuto da Ross, che si avvale dell’aiuto del rapper (nonché ambasciatore dei Raptors) Drake per andare a schiacciare dopo essersi fatto passare il pallone in volo in mezzo alle gambe.

Tocca poi a George annichilire Barnes, con una super schiacciata in cui il 24 di Indiana non si fa mancare proprio niente: 360 e reverse in mezzo alle gambe, fantastico gesto atletico penalizzato soltanto dal fatto di essere arrivato solo al quarto tentativo. Barnes si conferma invece un in game dunker, e non basta la trovata dell’animazione del videogame 2K14 per valorizzare una schiacciata fin troppo ordinaria. 2-0 Est, ma il bello deve ancora venire: un evento con hype fin qui abbastanza modesto viene infatti riscaldato dal duello finale tra McLemore e Wall.625x527-58

Il rookie di Sacramento può contare sull’aiuto di uno showman come Shaquille O’Neal, insieme al quale fa l’ingresso in campo al seguito di un messo reale che annuncia la venuta di Shaq-Lemore come nuovo sovrano del reame di Shaqramento. La trovata accende il pubblico, il mantello di Ben e il trono sul quale Shaq si siede sotto canestro fanno il resto: McLemore, al secondo tentativo, sorvola il trono e schiaccia, per poi inginocchiarsi ai piedi del Diesel per essere incoronato come nuovo re. Applausi, ma attenzione a non fare i conti senza l’oste: Wall è meno cerimonioso, accontentandosi dell’aiuto della mascotte degli Wizards, che lo aspetta sotto canestro col pallone in mano.

Il numero 2 di Washington scavalca G-Man e inchioda un reverse a due mani al primo tentativo, facendo esplodere il palazzetto e celebrando la schiacciata vincente con un balletto in coppia con George. Finisce in tripudio per la Eastern Conference, che vince 3-0 e incorona John Wall come nuovo campione dello Slam Dunk Contest.625x527-59

Post By Filippo Ferraioli (96 Posts)

Studente in giurisprudenza, amo ogni genere di sport e il suo lato più romantico. Seguace di Federico Buffa, l’Avvocato per eccellenza, perché se non vi piacciono le finali NBA non voglio nemmeno conoscervi.
“Ricordati di osare sempre”.

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