La East division della SEC si preannuncia molto equilibrata e con molta incertezza riguardo a chi andrà a sfidare la rappresentante della West division nel Championship: l’anno scorso è toccato a Georgia farsi piallare da LSU, ma quest’anno non è detto che i Bulldogs riescano a precedere South Carolina.

Dietro di esse Florida, Tennessee e Missouri (in arrivo dalla Big 12) potrebbero provare a fermare la corsa delle favorite, seppur vantando roster di minor talento, mentre Vanderbilt e Kentucky probabilmente non saranno fattori.

GEORGIA BULLDOGS

L’offseason dei Bulldogs non si può sicuramente definire tranquilla, con diversi giocatori titolari che hanno avuto problemi con la giustizia e salteranno quindi alcune partite per squalifica: questi sono il LB Chase Vasser (DUI, 2 giornate di squalifica), il CB Sanders Commings (violenza domestica), la S Bacarri Rambo (drug test fallito, 4 giornate) ed il FB Alec Ogletree (violazione delle regole del team, 2 giornate). Nonostante questo il roster è guidato da un QB assolutamente convincente e la difesa, almeno per quanto riguarda il front seven, è forse la migliore della SEC.

Aaron Murray sarà il QB dei Bulldogs, e non poteva essere altrimenti: nel 2011 quest’ultimo ha lanciato 35 TD ed è stato il faro di un reparto che potrà ancora contare su alcuni dei migliori talenti nella posizione di WR, come Tavarres King (8 TD nella passata stagione) e Richard Samuel, anche se c’è da dire che Murray nel 2011 ha lanciato a 19 ricevitori diversi e, di questi, 12 hanno segnato TD. Più in sospeso la questione del backfield, che perde Isaiah Cromwell ma trova il migliore prospetto del recruiting, Keith Marshall, che corre il serio “pericolo” di trovare spazio fin da subito.

Le squalifiche ampiamente citate sopra saranno il principale problema per la difesa, che si troverà per le prime partite della stagione con le secondarie dimezzate a livello di quantità di titolari e senza il talento di Rambo a livello di qualità. Il front seven dovrebbe invece riuscire a limitare i danni, con il LB Jarvis Jones incubo per i QB avversari (13.5 sacks e 19.5 tackles for loss nel 2011). Recuperati tutti i titolari il reparto ritorna senza dubbio potenzialmente uno dei più dominanti dell’intera lega, in grado di bissare il 5° posto nazionale raggiunto lo scorso anno.

Parliamo ancora delle squalifiche (vero e proprio tema portante dell’offseason nel college di Athens) legate alla schedule: contro Buffalo, Florida Atlantic e Vanderbilt queste non dovrebbero essere fattori, ma già contro Missouri, se combinate ad una partita storta, potrebbero portare a brutte sorprese. Per il resto solamente Florida e South Carolina sono sfide difficili, contato che i Bulldogs non affronteranno altre avversarie della top 25. Se tutto gira nel modo giusto, non è esclusa una stagione da 12 vittorie che spalancherebbe loro forse anche le porte del National Championship.

SOUTH CAROLINA GAMECOCKS

Un record di 10-2 non si vedeva da alcuni anni a South Carolina, e se si aggiunge la vittoria nell’importante Capital Bowl contro Nebraska si comprende quanto sia stato buono il 2011 per i Gamecocks.

Non si evince che per il 2012 per il college di Columbia le prospettive sono forse ancora migliori, ma il ritorno dell’ HC Steve Spurrier e di buona parte dei titolari (escluso Alshon Jeffery, draftato dai Bears), compreso un possibile candidato all’Heisman Trophy, fanno di questa squadra un ostacolo temibile per chiunque si troverà sul loro cammino.

La stella dell’attacco potrà essere solamente il RB Marcus Lattimore, quasi 900 yards in sole sette partite e probabile terminale della maggior parte delle azioni del 2012: l’unico dubbio su di lui consiste nel pieno recupero dai malanni fisici che tanto lo hanno limitato lo scorso anno. Davanti a lui il QB Connor Shaw avrà il ruolo tipico dell’attacco di Spurrier, commettere pochi turnover e ragionare lucidamente: forse manca di qualità nel gioco aereo, ma i QB delle recenti e vincenti Alabama e Louisiana non erano a loro volta dei passatori eccelsi. La partenza di Jeffery sarà senza dubbio un problema, ed il WR #1 dovrebbe essere Ace Sanders.

Altra perdita di livello si registra nella difesa, ma non è un giocatore: il DC Ellis Johnson ha infatti deciso di accettare un ruolo da HC, sulla panchina di Southern Miss. Un altro membro dello staff Gamecocks ha preso il suo posto, Lorenzo Ward, e la continuità dovrebbe essere garantita, anche con il ritorno di alcuni elementi importanti per il reparto, come il DE Jadeveon Clowney ed il LB Shaq Wilson. Dietro di essi, le secondarie saranno un reparto che dovrebbe essere al riparo da errori, nonostante la perdita di Stephan Gilmore, almeno finchè rimane sana la FS DJ Swearinger.

La schedule garantisce a South Carolina un inizio di stagione molto morbido, con cinque sfide praticamente prive di insidie che daranno loro la possibilità di oliare con calma i meccanismi. Le tre sfide a Georgia, LSU e Florida ci diranno però immediatamente che tipo di aspirazioni possono vantare i Gamecocks, e la chiusura stagionale contro Tennessee, Arkansas e Clemson non li mette al riparo da brutte sorprese. E’ chiaro che l’obiettivo è arrivare alla finale di conference, e la sfida con Georgia sarà il crocevia, ma lungo la strada possono scapparci anche più di un paio di sconfitte.

FLORIDA GATORS

2011 da dimenticare in tempi rapidi in casa Gators: complice anche un calendario assolutamente ostico, il record è stato di 6-6 (3-5 nella SEC) e la vittoria del Gator Bowl contro Ohio State è solo stato un palliativo che non ha fatto scordare i problemi. La firme di un nuovo OC, Brent Pease da Boise State, è un chiaro simbolo della volontà di cambiare le scarse prestazioni dello scorso anno (105° attacco della nazione, per portare un esempio), anche se la perdita dei due RB Chris Rainey (Steelers) e Jacoby Brissett (Patriots) rischia di essere un handicap difficile da recuperare.

Anche a pochi giorni dall’inizio della stagione è difficile capire chi sarà il QB titolare: la sfida è tra i sophomore Jacoby Brissett e Jeff Driskel, entrambi poco convincenti nella passata stagione. E’ probabile che partirà quello che meglio sarà riuscito ad assimilare il nuovo playbook di Pease. Con la perdita dei due RB citati sopra anche il backfield avrà dei problemi, ed il gioco si baserà molto su Mike Gillislee, tailback molto più fisico rispetto ai predecessori. A ricevere, infine, toccherà all’esperto TE  Jordan Reed e al WR Andre Debose il ruolo di traini dell’attacco dei Gators.

Sarà senza dubbio la difesa il punto di forza della squadra, nonostante la perdita per tutta la stagione del DL Ronald Powell, leader nei sacks nel 2011 ed infortunatosi in primavera. Tutto il resto del front seven ritornerà per questa annata e vedrà tra i suoi punti di forza i LB Jelani Jenkins e Jon Bostic (quest’ultimo miglior tackler dello scorso anno, 98). Le secondarie non avranno molte stagioni di gioco alle spalle ma tutti i titolari sono reduci dall’esperienza accumulata nella scorsa stagione, quindi potranno rendere bene, con la stella Matt Elam, safety, a proporsi come elemento di maggior talento.

Quattro sfide a college rankati nella top 10 prestagionale ma un calendario facile, questo è il paradosso dei Gators che affronteranno LSU, South Carolina, Georgia e Florida State (le prime tre nel raggio di quattro partite) con qualche possibilità di vincere almeno una di queste (la sfida con i Bulldogs sembra essere la maggiore indiziata). A parte queste, i restanti avversari sono molto abbordabili e solamente le sfide a Texas A&M e Missouri sembrano poter essere problematiche. Sei vittorie sembrano probabili, otto possibili, da nove in su la stagione sarà ottima.

MISSOURI TIGERS

Esordio nella SEC per il college di Columbia, che ha deciso per il cambiamento dopo 15 anni di militanza nella Big 12: il livello di difficoltà sarà sicuramente più alto, ma i Tigers dell’HC Gary Pinkel vorranno senza dubbio essere competitivi fin da subito. La presenza di un buon numero di titolari dello scorso anno dovrebbe essere un buon punto a favore per provare a pareggiare il record di 8-5 del 2011.

Buona parte del successo dei Tigers passerà attraverso il QB James Franklin, vero e proprio valore aggiunto della scorsa stagione, con 36 TD totali (21 lanciati e 15 su corsa), che dovrà cercare di rendere il più imprevedibile possibile il suo attacco. In assenza del top RB Henry Josey, infortunato, saranno quindi lo stesso Franklin e Kendial Lawrence a mantenere le corse (nono reparto della stagione nel 2011), mentre il bersaglio preferito del QB dovrebbe essere ancora una volta T.J. Moe.

La forza della difesa di Missouri passa gioco forza per due elementi, i DL Brad Madison e Sheldon Richardson, infortunatisi negli allenamenti primaverili ed ancora sulla via del recupero. Senza di essi anche altri elementi di spicco come il LB Andrew Wilson, miglior tackler della squadra del 2011, potrebbero andare in difficoltà. Le secondarie, invece, sembrano poter essere competitive a prescindere, con il CB E.J. Gaines alla ricerca di conferme come uno dei migliori nel ruolo nella SEC.

Se si rimane nell’ambito delle sfide esterne alla conference, i Tigers hanno un calendario relativamente facile; i problemi iniziano quando si arriva a parlare delle partite all’interno della SEC: la difficoltà delle partite sarà ovviamente maggiore a quella che c’era nella Big 12 e Missouri affronterà quattro squadre della top 25 e altre di livello assoluto. Per la stagione di esordio 7 vittorie complessive potrebbero essere un buon compromesso.

TENNESSEE VOLUNTEERS

2011 da dimenticare in casa Volunteers, chiuso con un record di 5-7 che diventa 1-7 all’interno della SEC e con alcuni picchi (una sconfitta contro Kentucky non accadeva dal 1984) che a Knoxville farebbero molto volentieri a meno di rivedere. L’HC Derek Dooley pare essere sulla graticola, ma le acquisizione di sette nuovi allenatori, il recupero di molti infortunati, il grande numero di ritorni ed un calendario abbordabile dovrebbero poter far invertire la rotta.

Con 10 titolari dello scorso anno ancora in campo, l’attacco si affida al QB Tyler Bray, brillante passatore fino all’infortunio che lo ha tenuto fuori per quasi tutta la seconda metà stagione: il suo ritorno e la già solida intesa con i suoi WR (tra cui spiccano Da’Rick Rogers e soprattutto Justin Hunter) dovrebbero sopperire ad un backfield disastroso la scorsa stagione e per di più privo del RB Tauren Poole, finito a Carolina. Suo principale sostituto potrebbe essere il sophomore Marlin Lane.

Il principale upgrade per la difesa di Tennessee potrebbe essere il nuovo DC, Sal Sunseri, proveniente da Alabama e subito portatore di cambiamenti con la sua difesa 3-4. Principali capisaldi degli schemi di Sunseri saranno il NT Maurice Couch, che avrà il compito di stabilizzare il fronte a sette, e la ex S Prentiss Waggner, appena inserito nel secondo team All-SEC e spostato nel ruolo di CB proprio per poter comandare al meglio il reparto.

Non affrontare né LSU né Arkansas è un grande aiuto per questi Volunteers in cerca di conferme: ci sono quattro sfide a squadre nella top 25 (Georgia, Florida, South Carolina, Alabama), ma tutte le altre otto partite sono ampiamente alla portata e sarebbe un insuccesso non vincerle: l’impressione generale è che se quest’ultimo numero non sarà il totale di vittorie, sarà il già citato Dooley a doversi cercare un’altra sistemazione.

VANDERBILT COMMODORES

Il lavoro di coach James Franklin nel 2011 è stato esattamente quello di cui a Vanderbilt avevano bisogno: con un numero di vittorie superiore a quello dei due anni precedenti (6-5) e la partecipazione ad un Bowl (mancante dal 2008), anche se perso contro Cincinnati, ha riportato buoni livelli di fiducia dalle parti di Nashville. Se al tutto si aggiunge il ritorno di un elevato numero di starter nonché un recruit tra i migliori della nazione, le sensazioni di cui sopra non possono che migliorare.

Il QB dei Commodores è Jordan Rodgers, fratello del più famoso Aaron (Green Bay), al secondo anno da titolare: la stagione d’esordio è stata sicuramente d’impatto anche se condita da un alto numero di intercetti, aspetto da migliorare senza dubbio. I suoi migliori WR sono stati e saranno Jordan Matthews e Chris Boyd, mentre nel backfield ci saranno molte aspettative sul RB Zac Stacy, autore di un 2011 da urlo (1193 yards e 14 TD).

La difesa, passata dal 98° al 18° posto nella nazione durante l’ultima stagione, torna praticamente intatta nel 2012 e promette di essere un reparto che darà del filo da torcere a tutti i rivali: con il ritorno di tutti i tackle e della quasi totalità delle secondarie, le stelle del reparto dovranno essere i giocatori che più si sono messi in mostra nella scorsa annata, quindi il LB Archibald Barnes (58 tackles), la S Kenny Ladler (53 tackles) ed il LB Chase Garnham (51 tackles).

Di fronte a tutto questi aspetti positivi è la schedule a riportare i Commodores sulla terra: le partite realisticamente fuori portata sembrano essere almeno 5, più un’altra serie di sfide (Northwestern, Tennessee, Auburn) ad alto tasso di difficoltà: sono personalmente convinto che pareggiare il record dello scorso anno e, di conseguenza, magari cercare l’accesso ad un Bowl per il secondo anno consecutivo siano obiettivi alla portata.

KENTUCKY WILDCATS

La stagione 2011 non è stata delle più esaltanti per i Wildcats e con ogni probabilità anche quella entrante non verrà ricordata negli annali: seppur con 13 starters di ritorno il tasso di inesperienza è alto, al contrario di quanto si può dire della qualità: compito dell’HC Joker Phillips sarà quello di ottenere il meglio dai propri ragazzi e di portare a casa almeno una quantità pari ai 5 successi dello scorso anno.

Problemi di abbondanza tra i QB, con Morgan Newton e Maxwell Smith che si sono divisi la stagione nel 2011, con risultati simili ed altalenanti, e toccherà ad essi giocarsi il posto per la week 1: dietro di essi, però, il gran colpo del recruit di quest’anno, Patrick Towles, potrebbe arrivare ad essere starter entro la fine della stagione. Oltre ad essi, il RB CoShik Williams ed il WR La’Rod King saranno i due elementi di maggior esperienza (entrambi senior) dai quali dipenderanno molte sorti dell’attacco di Kentucky.

Sostituire il LB Danny Trevathan, selezionato nell’ultimo draft dai Broncos, non sarà facile, considerato che questi ha comandato li propria difesa in sacks, fumble forzati e intercetti. Kentucky ha perso e dovrà sostituire con dei giovani anche tre dei quattro migliori tacklers del 2011, ma il ritorno del DE Donte Rumph e del DT Mister Cobble dovrebbe essere in grado di mantenere la difesa Wildcats su livelli accettabili.

L’esordio contro Louisville è proibitivo, ma le successive partite contro Kent State e Western Kentucky potrebbero portare in dono un raro record positivo prima di iniziare le sfide di conference: da lì in avanti ci saranno solo problemi, e l’unica altra W dovrebbe essere la sfida con Samford, con la sfida a Vanderbilt unica alla portata. In sintesi 4 vittorie potrebbero essere il massimo ottenibile: tutto il resto sarebbe delirio.

 

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Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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