Una divisione che si preannuncia molto combattuta è certamente la Nfc South, che ha guadagnato rispetto dopo l’esplosione di Cam Newton dei Panthers e con il nuovo record di yards lanciate detenuto da Drew Brees dei Saints.

Pronosticare il risultato finale appare molto difficile visti i problemi che hanno coinvolto i Saints e di fatto avvicinato i primi inseguitori, ovvero gli Atlanta Falcons.

Come l’anno scorso saranno i Saints e i Falcons a giocarsi il primo posto della divisione mentre i Panthers e i Buccaneers si giocheranno il terzo posto nonostante ci si possa aspettare una bella sorpresa dalla formazione della Carolina.

CAROLINA PANTHERS

Anno della conferma per Newton

La nuova stagione dei Panthers riparte da quanto fatto di postivo nel primo anno della gestione del head coach Ron Rivera e dalla esplosione della prima scelta del 2011 Cam Newton.

Proprio l’ex Auburn sarà al centro dei riflettori per confermare e migliorare i risultati sbalorditivi ottenuti nel suo anno da rookie; sarà lui l’uomo chiave per cercare di insidiare le prime posizioni della Nfc South.

La dirigenza delle pantere ha ben condotto la off season, firmando un solo top player e validi giocatori da inserire nelle rotazioni confidando su un draft mirato a ricoprire i needs del team.

Cam Newton sarà il quarterback titolare con Derek Anderson,esperto e carismatico, in vantaggio per il ruolo di back up su Jimmy Clausen, reduce da una stagione passata solo in panchina.

Il back field minaccia seriamente di essere uno dei più temuti di tutta la Lega: DeAngelo Williams è uno dei migliori rb capaci di creare big plays, Jonathan Stewart si è sempre dimostrato molto affidabile in fase di ricezione e di ball carrier; quest’anno ci sarà anche Mike Tolbert, fullback solido e potente capace di marcare 21 td in sole tre stagioni con i Chargers.

Gli eccellenti risultati nelle corse del 2011 devono un noto ringraziamento alla linea offensiva, composta da due Pro Bowl. Jordan Gross è ancora uno dei migliori left tackle e Ryan Kalil è,forse, uno dei primi cinque centri di tutta la Nfl; loro saranno i punti d’ancoraggio per continuare a tenere alto il livello delle prestazioni dell’intero attacco.

Tra i due giocherà il rookie Amini Silatolu,grintosa guardia ma con ancora qualche pecca in termini di pass protection. Geoff Hangartner è stato rifirmato dopo un buon ritorno dopo l’esperienza a Buffalo e manterrà il suo ruolo di guardia destra. Byron Bell è il primo candidato per lo spot di right tackle dopo un crescente anno da rookies ma dovrà difendere il posto da Bruce Campbell e Gary Williams.

Il ruolo ti tight end spetterà a Greg Olsen,solido target arrivato al momento della completa maturazione, in coppia con Gary Barnidge e Richie Brockel.

Il pacchetto dei wide receiver ha risposto presente alla necessità di Newton di avere target affidabili grazie alle prestazioni di Steve Smith, tornato ai livelli dei tempi migliori e la sua esperienza servirà per lanciare definitivamente il terzo anno Brandon LaFell, capace di ottime prestazioni nel secondo anno tra i pro. Ruolo di slot difficile da definire per l’assenza temporanea di David Gettis; ora il ruolo dovrebbe spettare a Louis Murphy ma si attendono delle sorprese.

La difesa ha subito pesantemente nel 2011 complice l’assenza per infortunio di alcuni leader nei vari reparti; lo staff ha puntato su Luke Kuechly, macchina da placcaggi capace di coprire più ruoli nei linebacker, per aiutare le secondarie ma ha dovuto rinunciare a qualche prospetto interessante nella linea.

La linea difensiva è reduce da una stagione sofferta ma che ha permesso ai giovani di fare esperienza; Greg Hardy,ottimo run stopper, e Charles Johnson,completo e punto di riferimento per molti compagni, saranno gli end titolari con l’assistenza di Antwan Applewhite e Frank Alexander, la cui chiamata al draft non è stata ben accettata da tutti vista la presenza di altri ottimi prospetti durante il suo pick.

L’interno sarà occupato da Ron Edwards,tornato da un infortunio che lo ha tolto dai giochi al primo allenamento dello scorso anno, e Terrell McClain, discreto pass ruscher capace di buone cose nel suo primo anno da rookie. Rivera si aspetta molto da Edwards per diffondere fiducia ai giovani lineman; al suo posto dovrebbe entrare Sione Fua, accettabile nel suo anno da rookie ma messo fuori dai giochi a metà stagione per un infortunio ai legamenti del ginocchio.

Il punto di forza della difesa sarà il reparto del linebackers: Jon Beason, nonostante qualche problema ai  tendini del ginocchio, sembra proiettato a ricoprire la posizione di middle mentre James Anderson, leader nella scorsa stagione e nel momento migliore di tutta la sua carriera, giocherà come strong side. Luke Kuechly si approprierà del wake side per trasmettere le sue istintive abilità di copertura alla pass coverage.

Se Thomas Davis dovesse tornare in forma i Panthers avrebbero un ottimo giocatore da rotazione; qualora non riuscisse più a rientrare è pronto uno tra Jason Phillips e Jordan Senn.

Le secondarie non hanno avuto un rinforzo di primo livello e avranno più di un problema a contrastare i forti quarterback avversari: il cornerback Chris Gamble e la strong safety Charles Godfrey rimangono gli unici punti fissi mentre per i restanti ruoli dovrebbero partire Captain Munnerlyn come secondo cornerback e Sherrod Martin come free safety.

Darius Butler dovrebbe essere il nickel con Haruki Nakamura a fare il sostituto dei safety ma lo staff delle pantere avrà il suo bel da farsi per costruire un reparto chiaramente destinato a soffrire in tutti gli incontri.

Gli special teams sono un cantiere aperto ma il talento sembra esserci: Olindo Mare dovrà darsi da fare per mantenere il suo posto da kicker su Justin Medlock, ritornato in nfl dopo un anno di assenza, mentre il rookie Brad Nortman è candidato al posto di punter. Joe Adams si incaricherà dei ritorni per dare finalmente un po’ di elettricità a un ruolo che non è mai stato il punto di forza delle pantere. JJ Jansen ha sempre svolto il suo onesto lavoro e anche quest’anno sarà lui il long snapper.

Sarà una stagione interessante per i Panthers,con un calendario difficile ma con la consapevolezza di avere un attacco pronto a far male a tante difese. L’obbiettivo dei play off non è un miraggio ma le potenze della nfc south sono ancora un po’ troppo per i ragazzi di Ron Rivera, specialmente con il livello attuale della difesa. Però non sorprendetevi se a fine dicembre vi trovate questo team ai play off perché c’è sempre quello slogan “Yes we Cam” da tenere sotto d’occhio.

NEW ORLEANS SAINTS

Brees, immagine di una città

I vincitori della Nfc South hanno vissuto una off season davvero turbolenta, segnata dallo scandalo del programma attuato dalla difesa che ha portato a pesanti squalifiche; ma questo è un argomento già discusso e chiacchierato, quindi lasciamocelo alle spalle e parliamo della nuova stagione della formazione della Louisiana.

Ripetere il record di 13 vittorie e 3 sconfitte appare un impresa anche per una formazione solida come i Saints dato un calendario davvero ostico con trasferte a dir poco scomode. Saranno fondamentali i match contro i Falcons, diretti rivali per il primo posto della divisione.

Il capo allenatore sarà Joe Vitt, da tempo impiegato come coach dei linebackers, e ora chiamato al ruolo di sostituto di Sean Payton. La dirigenza si è affrettata a cercare rinforzi nella free agent viste le sospensioni dei primi due picks del draft per cercare di mantenere il roster valido e pronto per una corsa al Super Bowl.

Il quarterback sarà senza ombra di dubbio Drew Brees, detentore del record di yards lanciate in una stagione e protagonista di una magnifica stagione. L’ex Purdue e Chargers sarà la guida dei Saints in questa delicata stagione con il vice Chase Daniel comodamente seduto in panchina a prendere appunti.

Brees, icona di questa squadra e di tutta la città, ha a disposizione il completo comando della squadra e la sua ascesa sui compagni sarà fondamentale per mantenere solido il gruppo nei momenti di difficoltà.

Il wide receriver Marques Colston è rimasto a New Orleans con l’intenzione di rimanere il target preferito del proprio quarterback, con Devery Handerson a ricoprire la posizione di numero due. Lance Moore dovrebbe essere lo slot nell’attesa che il rookie Nick Toon maturi fino al punto di essere pronto perla Nfl.

I risultati ottenuti nella passata stagione sono merito della linea offensiva ma quest’anno ci sarà bisogno di ridisegnare qualche posizione: perso l’all pro Carl Nicks è stato ingaggiato Ben Grubbs per ricoprire la posizione di guardia sinistra. Rimangono solide le posizioni di Jermon Bushrod come left tackle, la guardia destra Jahri Evans e il right tackle Zach Strief mentre non appare consolidata la posizione di centro, la quale spetterebbe a uno tra Brian De La Puente e Matt Tennant nonostante rimangano seri dubbi sul loro rendimento.

La star nascente Jimmy Graham sarà il tight end insieme a David Thomas con Jed Collins impiegato nella posizione di fullback. Proprio Graham sarà al centro dei riflettori visto che gran parte dei successi ottenuti nel 2011 lo hanno quasi sempre visto come protagonista.

Quando contro i 49ers nei play off è servito l’aiuto del rush game per bilanciare l’attacco, il back field non ha dato le risposte sperate. Il grande talento associato al reparto corse non ha brillato contro le difese più quotate, lasciando Brees da solo senza alternativa di gioco.

Quest’anno ci si aspetta maggior continuità da Pierre Thomas,Darren Sproles e Chris Ivory sperando che la prima scelta dell’anno scorso Mark Ingram resti lontano da fastidiosi infortuni e confermi il talento che fece incantare i tifosi durante la sua esperienza al college.

Il punto interrogativo sarà quello della difesa, apparentemente molto rubusta ma povera di giocatori carismatici; con Jonathan Vilma squalificato spetterà a giocatori come Harper e Smith a prendere in mano una difesa piena di nomi nuovi e con tutti i meccanismi da testare.

Will Smith salterà le prime quattro giornate quindi spetterà a Cameron Jordan il posto da starter da defensive end, insieme al più esperto Turk McBride. Atteso il rookie Akiem Nicks, dominatore nella lega canadese e posto come possibile rivelazione di questo draft.

Se gli end hanno svolto il loro onesto lavoro, il lavoro fatto dalla coppia di defensive tackle è sempre stato all’altezza delle aspettative. Quindi il centro della linea sarà impiegata dal costante Sedrick Ellis e Brodrick Bunkley, acquistato dopo una super stagione ai Broncos.

Il reparto dei linebackers ha perso il suo leader ma ha acquistato ottimi giocatori dalla free aget perciò non dovrebbe trovarsi in difficoltà: da Seattle è arrivato David Hawthorne per giocare come outside insieme al sempre presente Scott Shanle. Curtis Lofton, dai Falcons, proviene da stagioni in costante crescendo e non dovrebbe avere problemi a ricoprire il ruolo di middle; Jonathan Casillas sarà il primo ad essere impiegato nelle rotazioni.

Dura prova anche per le secondarie, galvanizzate dalla conferma di Jabari Greer per lo spot di cornerback numero uno. Opposto a lui ci sarà Patrick Robinson, giovane ma autore di un buon 2011, e Johnny Patrick per il ruolo di nickel mente Malcom Jenkins e Roman Harper rimangono i safety titolari.

Apparentemente il talento della difesa fa ben sperare i tifosi ma specialmente i linebacker hanno subito un mutamento troppo veloce e non assicurano gli stessi risultati raccolti nella passata stagione. Ma in previsione di possibili sbavature da parte dei nuovi arrivati, la dirigenza ha ingaggiato Barrett Ruud, esperto linebacker membro dei bucs e a conoscenza dei sistemi della nfc south.

Thomas Morstead rimane un punter affidabile affiancato da un kicker ancora da decidere tra il giovane Gerrett Hartley e l’esperto John Kasay. Sproles si incaricherà di tutti i ritorni dopo l’ottimo anno disputato con Justin Drescher a fare il long snapper.

Saints ancora favoriti per la vittoria della nfc south nonostante lo scandalo di marzo e un capo allenatore ancora da valutare; lo scontro per il primo posto dovrebbe essere contro i Falcons ma bisognerà difendersi anche dai pericolosi Bucs e Panthers. Brees sta scaldando i motori perché a febbraio c’è il Super Bowl proprio nel suo Superdome e non vorrà di certo mancare!

ATLANTA FALCONS

L’anno scorso i Falcons hanno raggiunto i play off ma hanno di nuovo fallito l’appuntamento con la vittoria facendosi eliminare a mani basse dai Giants, poi futuri campioni. La stagione ha avuto due momenti topici che hanno fatto posizionare la formazione della Georgia dietro i Saints: l’inizio non proprio esaltante di Ryan e soci prima,una partita buttata al vento contro i Saints dopo.

Specialmente sul secondo episodio ci si è chiesti se Mike Smith meritasse ancora fiducia; la dirigenza ha deciso di confermarlo e farlo entrare alla sua sesta stagione con i Falcons.

Matt Ryan può essere finalmente arrivato nell’anno della consacrazione grazie alle splendide qualità dimostrate nel 2011 nonostante non sia stato in grando di prendere in mano la squadra quando, nella wild card, i Giants stavano pian piano prendendo il sopravvento. L’ex Boston College  cercherà in tutti i modi di prendersi la prima w nel mese di gennaio e come back up ci sarà ancora l’esperto Chris Redman.

L’anno appena trascorso ha evidenziato tutti i limiti di questi Falcons: troppa fiducia a Ryan nei momenti cruciali della partita hanno spesso fatto cadere la formazione della Georgia in svantaggi divenuti irrecuperabili dimostrando che l’ex Boston College non è ancora al massimo della sua maturità.  Inoltre la difesa non è stata capace di assicurare adeguata assistenza all’attacco, lasciandolo solo a giocare contro difese di primo livello.

Le grandi attese del 2011 portavano il nome di Julios Jones, promettente ragazzo uscito da Alabama, finito ai Falcons dopo una trade velenosa con i Browns. Qualche infortunio lo ha limitato all’inizio della stagione ma ora tutto dovrebbe iniziare al gran completo.

Infatti Ryan avrà come bersagli uno dei duo di wr più forti di tutta la Lega: Roddy White è uno dei giocatori più completi al mondo e Julios Jones deve ancora ripagare il prezzo di quella super trade fatta dai Falcons per acquistarlo; Harry Douglas,dopo due stagioni in miglioramento,sarò lo slot per un reparto davvero completo.

Non bisogna dimenticare l’intramontabile Tony Gonzalez, ingolosito dall’opportunità di cercare di vincere per la prima volta nella sua carriera il Super Bowl, in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione.

Gli allenatori hanno sempre considerato Turner uno dei running back più forti della Lega ma non hanno quasi mai ripagato questa fiducia, lasciando a Ryan il pallino del gioco anche quando era necessario un gioco di corsa per dare ossigeno ai wr. Forse per arrivare al successo sarà necessario un impiego più continuo anche del back field visto che il talento non manca.

Michael Turner è da tempo tra i primi running back e anche quest’anno darà filo da torcere alle difese; accanto a lui il discreto Jason Snelling con il fullback Mike Cox ad aprire buchi.

Il punto debole dell’attacco rimane la linea offensiva che ha più volte messo in difficoltà Ryan e l’ultima prova con i Giants è stata la conferma. La delicata posizione di left tackle dovrebbe spettare ancora a Sam Baker, buon giocatore ma troppe volte limitato dagli infortuni; qualora qualcosa andasse storto ecco il rookie Lamer Holmes, aggressivo run blocker ma forse troppo acerbo per quella posizione.

La guardia sinistra Justin Blalock e il right tackle Tyson Clabo rimangono i punto fissi della linea; invece bisognerà lavorare per il ruolo di centro, ora di Todd McClure, e quello della guardia destra, di Garrett Reynolds. I Falcons potrebbero trovare nel rookie Peter Konz una soluzione per una posizione;l’ex Wisconsin è scivolato a fine secondo giro e potrebbe percorrere un percorso simile a quello di Ryan Kalil risolvendo più di un problema all’attacco.

La difesa non rimane il punto di forza della squadra ma ha le possibilità per aiutare bene l’attacco nella corsa ai play off: Ray Edwards, l’esperto John Abraham e Kroy Biermann rimangono un buon trio di defensive end e, insieme ai tackle Peria Jerry e Jonathan Babineaux possono formare una linea difensiva di buon rendimento.

Reparto linebackers segnato dall’addio di Lofton ma pronto a lottare: Sean Weatherspoon può essere all’anno della conferma, Stephen Nicholas rimane un buon strong side e il secondo anno Akeem Dent sembra pronto per il ruolo di middle. Se quest’ultimo fallisse l’appuntamento, il veterano Mike Peterson è pronto a ricoprire la posizione.

Chi deve darsi da fare per riscattarsi da una stagione non proprio confortante sono le secondarie: la off season ha portato buoni rinforzi ma rimane tutto da vedere,specialmente per i più anziani del gruppo.

Il cornerback Brent Grimes ha lottato con un infortunio alla gamba e adesso dovrà dimostrare di valere il rinnovo dello scorso agosto. L’altro posto di cornerback è in ballottaggio tra Dunta Robinson e l’acquisto pre draft Asante Samuel; il primo sembra in leggero vantaggio ma l’ex Patrios ed Eagles rimane un osso duro.

I safety Thomas Decoud e Moore William sono una buona accoppiata e con il veterano Chris Hope possono formare una rotazione davvero interessante.

Matt Bosher e Matt Bryant,rispettivamente punter e kicker, rimangono affidabili e Jacquizz Rodgers ha dimostrato affidabilità sui ritorni e manterrà il posto come il long snapper Joe Zelenka.

Falcons attesi alle partite di gennaio ma con il difficile ostacolo delle rivali da affrontare un calendario davvero complicato; se la franchigia georgiana riuscisse a partire con il piede giusto e a non perdere partite per strada, potrebbe trovarsi una comoda via per il proseguimento dei play off e ragalare qualche soddisfazione ai suoi amati tifosi.

TAMPA BAY BUCCANEERS

Schiano si aspetta molto da McCoy

I Buccaneers hanno chiuso un progetto con il licenziamento di Raheem Morris ma hanno mantenuto gli stessi giocatori con la giusta aggiunta di esperienza; il nuovo head coach Greg Schiano ha passato dieci anni a Rutgers ed ha il merito di saper ben lavorare con i giovani.

Schiano ha il compito di risollevare l’umore di una franchigia sprofondata in un pessimo record di sconfitte dopo le tante attese della vigilia maturato anche per la tanta inesperienza del giovane roster.

Morris nel suo primo anno di allenatore, decise di puntare su Josh Freeman per il ruolo di quarterback e anche quest’anno manterrà il suo ruolo visti i buoni risultati ottenuti nella giovane carriera;avrà come back up Dan Orlovsky, esperto e reduce da un discreto finale di stagione con i Colts.

L’arma a disposizione di Freeman è un trio di wr davvero promettente. Il primo acquisto dalla free agent è stato quello di Vincent Jackson, wr capace di grandi numeri che porta la giusta esperienza in un reparto giovane. Con lui giocherà Mike Williams,terzo anno sempre tra i migliori dei suoi, e il solido slot Arrelious Benn.

L’attacco dei bucs potrà contare finalmente su una linea offensiva che incute timore agli avversari e tanta sicurezza nei compagni: Donald Penn rimane un left tackle di spessore, Jeremy Zuttah un centro in continua crescita e Jeremy Trueblood è un right tackle sicuro. Se aggiungiamo una coppia di guardie formata da Carl Nicks e Davin Joseph la linea è più che una sicurezza.

Questi cinque uomini saranno l’ancora per costruire un team vincente negli anni a venire e già quest’anno potranno aiutare a un sensibile miglioramento del record 4-12 registrato nel 2011.

Oltre a conferire una buona protezione a Freeman, la linea dovrà aprire varchi per il duo di rb formato da LeGarrette Blount e il rookie Doug Martin; tra i due verrà deciso solo all’ultimo chi sarà lo starter ma Martin si è comportato meglio fino ad adesso e potrebbe partire lui titolare.

Il vero problema del back field dei bucs rimane il carattere di Blount, che già prima del draft aveva fatto sapere che non avrebbe affatto gradito la chiamata di T.Richardson, finito ai Browns. Difficile aspettarsi una convivenza pacifica con Martin, specialmente se il rookie divenisse lo starter, quindi non è da escludersi una sua cessione. Solo che la dirigenza non ha trovato valide alternative sul mercato e potrebbe costare tante lacrime ai tifosi.

Difficile pronosticare i risultati della difesa anche perché dovranno giocare due rookies, di livello ma sempre rookies, e Ronde Barner sembra indirizzato a giocare free safety.

La linea difensiva parte da Michael Bennett ed Adrian Clayborn, più che discreto al suo primo anno tra i pro, come end titolari e EJ Wilson da inserire nelle rotazioni mentre Da’Quan Bowers dovrà iniziare dalla pup list per un problema al ginocchio.

Gerald McCoy, terza assoluta nel 2010, ha visto sempre la sua stagione chiudersi prima dell’imprevisto per un infortunio al bicipite; lo staff ha deciso di dargli fiducia affidandogli le chiavi dei defensive tackle ma togliendogli il compagno d’esordio Brian Price. Accanto a lui ci sarà Roy Miller o Amobi Okoye, ancora alla ricerca di un team che gli dia piena fiducia dopo la delusione a Houston e Chicago.

Se a Tampa si vuole sperare bisogna riporre grande fiducia nelle mani du McCoy, unico giocatore apparentemente capace di fare la differenza all’interno della linea, ma le sue condizioni fisiche non sono mai state eccezionali e potrebbero limitarlo nelle prestazioni.

Dietro di loro c’è un trio di linebacker giovane formato da Quincy Black, Mason Foster e Lavonte David con l’ultimo è stato un vero e proprio colpo al draft e dovrà dare una mano alle secondarie in copertura. Foster ha giocato più che bene nel 2011,soprattutto contro le corse, ma ha ancora qualche lacuna da colmare nella copertura del campo, invece Black è rimasto dentro gli standar e non dovrebbe sfigurare neanche quest’anno.

Le secondarie hanno avuto un innesto come Mark Barron, ragazzo molto promettente di Alabama, nel ruolo di safety ma hanno tagliato Jackson e Jones,ovvero gli starter dell’ultima annata. Con l’ex Tide sembra destinato a giocare il veteranissimo Ronde Barber vista la scarsità nel ruolo ma nel caso l’esperimento non dovesse andare a buon fine entrerà Ahmad Black.

Come cornerback giocheranno Aquib Taib,atteso a raccogliere definitivamente l’eredità dal numero 20, e Eric Wright, preso dai Lions durante la off season e tenuto strettamente sotto osservazione dopo essere stato coinvolto nel disastro delle secondarie dei Lions. Il nickel sarà ancora EJ Biggers ma tutto dipenderà dai risultati di Barber e potrebbe essere presa in considerazione una trade per arrivare a un free safety dal valore adeguato per le secondarie bucs.

Connor Barth ha calciato splendidamente nel 2011 mentre Michael Koenen sarà il punter; i ritorni saranno del wr Priston Parker  Andrew Economos resterà il long snapper dopo un discreto finale di stagione.

Stagione difficile de pronosticare per la formazione della Florida visti i dubbi in difesa ma ci sono aspettative incoraggianti visto il valore dell’attacco. Si giocheranno l’ultimo posto con i Panthers ma la poca esperienza potrebbe ancora giocare brutti scherzi ai ragazzi di Schiano, finalmente arrivato all’oppurtunità di essere il capo allenatore di una franchigia Nfl.

Post By Federico Vedovelli (538 Posts)

Student, rugby referee, Carolina Panthers, NCAA Football, NBA, Radio Play.it. Affascinato da Twitter: CamFederico

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2 thoughts on “Nfc South 2012: Preview

  1. E vai primi pronostici: Vincitori della Division: Saints. Carolina seconda ed ai play off. Atlanta di poco sopra il 9/7 e fuori dai play off. Tampa 7/9. Comunque bella division e molto combattuta. Newton esploderà…..in corsa per il titolo di MVP.

  2. Non penso che i Falcons cedino il posto ai Panthers ma la squadra di Rivera è un’autentica mina vagante e potrà fare molto male!

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