Il grande evento sta arrivando, come si presentano Denver e Seattle all’approssimarsi del Super Bowl?

QUANDO HA LA PALLA DENVER

Peyton-Manning-Broncos-Wallpaper-2013Elemento centrale dell’attacco dei Broncos è ovviamente Peyton Manning, e la pressione che la difesa di Seattle riuscirà a portare sul quarterback futuro Hall of Famer sarà determinante per l’esito del match. Nelle uniche tre sconfitte subite da Denver nella regular season Manning ha subito ben 7 sacks, e solo 11 nei restanti tredici incontri, difficile non pensare che nelle dure condizioni climatiche del Metfield Stadium la linea offensiva avrà un importante ruolo nel proteggere il loro titolato quarterback dalla difesa migliore dell’NFL. I Seahawks hanno totalizzato 44 sacks nella stagione regolare, ma nelle due partite di playoffs disputate solo 3, e dovranno dare il loro meglio, a partire da Cliff Avril e Michael Bennett, i due migliori pass-rushers della squadra. Occhio al tackle di sinistra Chris Clark, che sta sostituendo egregiamente il titolato Ryan Clady, ma che non è mai stato testato ultimamente come sarà domenica al Super Bowl.

Visto il valore della secondary di Seattle, a partire dal fenomeno mediatico (e sul campo) Richard Sherman, i ricevitori dei Broncos cercheranno di giocare route poco convenzionali e di imporsi fisicamente al momento dello snap: sicuramente come valvola di sfogo per Manning quando i suoi receivers faranno fatica a rendersi liberi da marcature sarà il prezioso Wes Welker, che partendo dallo slot sarà come al solito una presenza fisica nel mezzo.

QUANDO HA LA PALLA SEATTLE

Banale dire che la chiave dell’attacco di Seattle è il gioco di corsa basato su Marshawn Lynch, che oltre alla sua efficacia quando è in Beast-Mode, apre interessanti corridoi per un gioco aereo piuttosto anemico ultimamente. Capace di correre oltre 100 yards nell’NFC Championship contro i 49ers, sfiderà l’ottava difesa sulle corse della lega, non una reparto paragonabile a quello di San Francisco ma comunque rispettabile e con dei playmakers come Danny Trevathan, particolarmente adatto nello stoppare le corse e procurare dei fumbles. Elemento a sorpresa, visto che il pacchetto di ricevitori a disposizione di Russell Wilson è buono e nulla più, sarà Percy Harvin, giocatore dalle doti eccezionali ma dalla poca salute: una play-action indirizzata all’ex receiver di Minnesota sarebbe un big-play in grado di fare la differenza in qualsiasi momento, ma molto dipenderà da come il giovane quarterback dei Seahawks riuscirà a reggere la pressione di giocare in un Superbowl al secondo anno nella lega.

SPECIAL TEAMS

Tra i due kicker, Matt Prater (Broncos) è il più titolato per un tiro dalla lunga distanza, ma anche Steven Hauschka ha dimostrato di essere affidabile in stagione regolare, convertendo 17 field-goal 18 tentati da 40 yards o più distante. Bella sfida tra due ritornatori potenzialmente mortiferi, Percy Harvin per Seattle se giocherà regolarmente, e Trindon Holliday per Denver, il cui unico difetto è una pericolosa attitudine al fumble.

I DUE QUARTERBACK

Ovviamente Peyton Manning è il potenziale MVP della partita, e conosciamo bene le sue qualità, ma le condizioni meteo rischiano di incidere fortemente sul rendimento del futuro Hall of Famer, che nell’arco della sua carriera ha dimostrato di soffrire quando la colonnina del mercurio scende intorno allo zero:  9 intercetti nelle partite di playoffs in carriera giocate col tempo freddo, e tenendo conto che domenica non si prevedono più di zero gradi e si scenderà almeno a -4, occhio a scommettere su una partita ad alto punteggio…

Russell Wilson sembra soffrire del problema opposto a quello di Colin Kaepernick: invece che correre approfittando delle occasioni lasciate dalla difesa avversaria, cerca continuamente i suoi ricevitori, non sempre in grado però di liberarsi dai propri marcatori ed essere pronti al passaggio. Sappiamo che il quarterback di Seattle è stato scelto dai Texas Rangers della MLB, ma viste le sue doti fisiche dovrà correre di più domenica sera.

I DUE COACH

Due coach molto diversi tra loro, Pete Carroll è un motivatore eccezionale, capace di creare pezzo per pezzo quasi dal nulla una squadra vincente con un lavoro all’inizio spesso visto con scetticismo, visto che la precedente esperienza in carriera di Carroll nel mondo NFL  con i Patriots e Jets era lontana nel tempo e non molto fortunata. John Fox al contrario torna al Super Bowl dopo l’esperienza di dieci anni fa esatti con Carolina, e lo fa dando molta fiducia a Peyton Manning e ai suoi collaboratori, dopo lo spavento dell’operazione al cuore e l’assenza di un mese. Fiducia ripagata, visto che l’umanità e competenza di Fox hanno fatto facilmente breccia a Denver.

SORPRESE

Zach Miller, il tight-end ex Raiders, non è stato utilizzato molto come ricevitore in questi playoffs, ma potrebbe rivelarsi un’arma interessante per Seattle viste le sue capacità quando ha la palla in mano: in un attacco ultimamente sottotono nel settore ricevitori, qualunque elemento in grado di renderlo meno prevedibile e Lynch-dipendente, sarà ben accolto da Russell Wilson.

Dal punto di vista dei Broncos, viste le condizioni climatiche puntare su Knowshon Moreno e Montee Ball per alleggerire il carico da Manning e consumare la difesa di Seattle sarà l’obiettivo, non facile visto come la difesa sulle corse dei Seahawks sia non meno fenomenale che quella sui passaggi, tanto da tenere nella finale di Conference i 49ers a sole 161 yards guadagnate sul terreno (ben 130 di Kaepernick!). Ma Moreno è molto efficace anche sugli screen, quindi occhio a non sottovalutare il reparto corse dei Broncos.

CHI SARA’ L’MVP??

AP473319558668Ovviamente se vincesse Denver, salvo cataclismi, difficilmente sarebbe uno diverso da Peyton Manning. Nei Seahawks sono diversi i possibili protagonisti, da Russell Wilson quarterback potenzialmente spettacolare quando è in vena di grandi giocate, a Marshawn Lynch che nelle condizioni di domenica potrebbe esaltarsi e non poco: ma ovviamente nessuno potrebbe pareggiare la vista di un Richard Sherman eletto MVP della partita che si presenta in sala stampa per le dichiarazioni di rito.

 CHI USCIRA VINCITORE??

Vista la qualità complessiva del roster di Seattle, e le condizioni meteo che non favoriranno certo l’arma migliore dei Broncos, ovvero il gioco aereo di Manning e dei suoi ricevitori, andiamo sui Seahawks vincenti: ma sarà una partita sicuramente aperta e da godersi tutti insieme…

SEAHAWKS 27, BRONCOS 17

Post By Alberto Cavalasca (138 Posts)

appassionato della cultura americana, dagli sport alla letteratura al cinema della grande nazione statunitense…

per qualunque curiosita’ scrivetemi a: albix73@hotmail.it

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11 thoughts on “Superbowl: i punti chiave della partita

  1. Partita sul filo. Ago della bilancia…il duo di running back di Denver. Se arrivano in coppia a superare le 120/130 yard….Manning (che non è Keap) vivisezionerà anche la forte difesa di Seattle.

  2. bell’articolo, non sarei così fiducioso riguardo alla difesa contro le corse di Denver che in regular season è stata sì molto producente ma soprattutto perché gli avversari generalmente dovevano recuperare 20 punti e lanciavano!! Comunque nei playoff ha funzionato bene (grande Knighton), spero tanto che vincano i Broncos ma è davvero dura

  3. Poco da dire. Articolo pieno di considerazioni giuste.
    Decisamente sbagliata, invece, l’ultima riga in basso a sinistra in maiuscolo grassetto!!!!
    Go Broncos!!!

  4. Complimenti per l’articolo, in poche righe tantissimi concetti? giusti o sbagliati non ho le capacità di dirlo. Su una cosa vorrei che tu ti sbagliassi … il pronostico….. Spero tanto nei Denver Broncos non per la squadra ma per P. Manning… uno come lui non può vincere un solo Superbowl in carriera….. se pensiamo che suo fratello che vale nemmeno un unghia delle sue ne ha vinti 2…
    Go Broncos!!!!!!!!

    • Un SB a New York (anche se si gioca a East Rutherford, NJ) ha un fascino particolare, da un’emozione in più.
      Ma è anche un SB giocato all’aperto e nel freddo di una sera del 2 febbraio.
      Tutte le considerazioni tecniche e tattiche saranno fortemente influenzate dal clima.
      Per questo ormai ogni giorno guardo AccuWeather.
      La situazione sembra migliorare. Le previsioni di neve sono completamente scomparse.
      Rimane un rischio limitato di pioggia, ma le temperature attese si sono decisamente alzate sino ai 43F (6 gradi) delle 18 che declinano sino ai 34F (1) delle 23.
      Non si giocherà quindi al gelo e sottozero.
      Sicuramente meglio per la squadra più tecnica, soprattutto se alla fine anche il rischio pioggia dovesse venire scongiurato

  5. Sarà un match sicuramente emozionante, davvero equilibrato. Anche io non scommetterei troppo su un punteggio alto, il che ovviamente non significherà carenza di spettacolo e di bigplays. Trovo particolarmente affascinante il dualismo che si è creato nelle ultime stagioni NFL tra la “vecchia” e la “nuova” scuola di QB, e che vedrà uno (ma certamente non l’unico e nemmeno l’ultimo) dei suoi epiloghi nell’SB n. 48. Una leggenda vivente con il suo infinito (e meritato) strascico di records da statistica che rappresenta la quintessenza del QB “da tasca” contro le funamboliche invenzioni di un “piccoletto” “che lancia, che corre, che salta, che inventa” per dirla alla Oliver Stone, ed il cui talento specifico pesa e misura infinitamente di più del suo metro e ottanta scarso. Due filosofie di quel ruolo, antitetiche, sideralmente distanti, ma entrambi comunque affascinanti. Personalmente da (moderato) tifoso Patriots debbo, con tutto il doveroso rispetto per Her Majesty Manning, buttare sulla mia personalissima bilancia un grammo di simpatia in più per i Falchidimare, anche perché vedere una squadra vincere il suo primo Superbowl è sempre una emozione additiva non indifferente. E poi, dai…volete mettere assistere alla conferenza stampa post gara di Richard Lingualunga Sherman con l’anello al dito (ammesso che se lo infili al dito….visto il soggetto) ? Comunque andrà….THIS IS FOOTBALL !

  6. Io dico Broncos perchè sarebbe il degno epilogo (forse) di una carriera leggendaria che ha visto, però, meno anelli del dovuto alle dita di Manning (a proposito, salvo diversi info sulla sua sessualità, direi che l’appellativo giusto è His majesty e non Her :)
    Seattle è una squadra che non puoi non apprezzare perchè fatta di gente dura e aggressiva (anche troppo a volte); sherman è certamente un giocatore sopravvalutato (basta vedere il suo rate contro attacchi quotati) ma è fondamentale anche in termini motivazionali; ciò detto non mi convince wilson che, nonostante una difesa paurosa e un rb fenomenale, non riesce ad essere davvero incisivo.
    Se si giocasse in un Dome…bhè punterei tutto su Denver, ma con queste condizioni climatiche non si può sapere.
    Seattle deve sperare che faccia molto freddo.
    Dal canto suo Denver devo solo preoccuparsi che la sua secondaria (vero tallone d’achille anche se il ritorno di Champ lascia più tranquilli) regga.

    Assolutamente Go Broncos e soprattutto Go Manning!

  7. http://snapwidget.com/v/647088774508624773#.Uu6U4HlFTj0

    Quasi pronti per il Grande Ballo. Time to Ride!!! And United in Orange!!!

    sarà una partita tiratissima. Ora che il grande freddo è scongiurato, speriamo non piova. I fattori decisivi credo siano questi.

    1. Abbiamo bisogno di un attacco che controlli il tempo. Drive lunghi e produttivi. I fattori decisici credo siano lechiusure di terzo down, le ricezioni sul corto di Welker e il running game.

    2. Peyton e la sua capacità di controllare tutto. Tempo gioco mix tra corse e lanci e tra big play e giochi sul corto. Per questo c’è bisogno di una grande prestazione della linea d’attacco.

    3. Ricevitori concentrati. Nessun drop oggi è ammesso.

    4. Una difesa capace di fermare la principale risorsa offensiva di Seattle. Linch e le sue corse. Ma anche capace di mettere tanta tanta pressione sin dall’inizio su Russel Wilson. Bisogna che da subito capisca dove è capitato e non prenda mai confidenza.

    5. In una partita tirata contano molto gli special team, Niente fumble di Holliday e calci sempre efficaci sono decisivi per vincere.

    GO BRONCOS!!!!

  8. credo che con un minimo di accortezza in + nel finale forse sarebbe stato l’anno di san francisco..ma tant’è che questo cammino on the road to superbowl seattle se lo è guadagnato con tutti gli onori sul campo..prima di iniziare ho giocato vittoria broncos con risultato esatto 17-10 per denver..e poi ho giocato manning riceve 2 sacks..ps non sottovalutate la difesa broncos non è seattle o san francisco ma è comunque bella tosta..e che lo spettacolo abbia inizio !!

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