La gioia di Tim Thomas, impeccabile in queste Finali!

Poteva essere la festa di Vancouver, è stato il trionfo di Thomas e di Boston. Il portiere, ancora una volta, ha chiuso alla grande la saracinesca.

Quattro a zero Boston il risultato finale e titolo che torna in Massachusetts per la sesta volta. Dovranno attendere ancora i Canucks, migliore squadra di regular season, mai una Stanley Cup dal 1970, anno della fondazione.

Alla Rogers Arena il pubblico di Vancouver aveva già tutto pronto per la festa. La serie finale aveva sempre visto vincente la formazione di casa e in British Columbia speravano che nulla sarebbe cambiato.

Pronti, via e Luongo è subito protagonista. Bella parata in tuffo su una conclusione ravvicinata di Krejci. Il portiere canadese era ansioso di rivincita dopo la prestazione opaca di gara 6 al TD Garden. Dall’altra parte Tim Thomas si conferma semplicemente una sicurezza.

A cinque minuti dalla prima sirena, i gialloneri vanno in vantaggio. Assist dalla destra di Marchand per Bergeron, che sorprende Luongo con un tiro di prima intenzione.

I canadesi spingono sull’acceleratore nel secondo periodo alla ricerca del pari. La gara è combattuta, ma corretta. Al termine si registrano soltanto tre penalità, mentre erano state quasi trenta in altre gare della serie.

Thomas respinge tutto (alla fine saranno 37 i suoi salvataggi), così gli ospiti possono giocare più sciolti in attacco e raddoppiare. Marchand approfitta di un cambio di gioco alle spalle della porta dei Canucks per concludere da pochi passi dalla porta.

Il suo tiro di rovescio viene intercettato da Luongo, ma il disco gli sfugge e si insacca beffardo in rete. Due a zero ospiti e Rogers Arena ammutolita.

Vancouver subisce il colpo e cerca di reagire. Pochi minuti dopo, tuttavia, giunge anche la terza rete. Bergeron scatta in azione di ripartenza dalla blue line di Boston. Una veloce manovra che sorprende i verdeblu, riversatisi in attacco per una superiorità numerica. A tu per tu con Luongo viene contrastato, ma riesce comunque a fare entrare il disco alla sinistra del goalie.

Per i Canucks tentare l’impresa, se prima era arduo, adesso diviene epico. Nonostante ciò, i verdeblu pattinano a tutta velocità alla ricerca della rete che potesse riaprire l’incontro, o almeno dare loro la soddisfazione della rete della bandiera.

Nulla da fare. Thomas conferma di meritare pienamente il titolo di migliore giocatore dei playoff e chiude ogni varco. Il numero 30, oltre al premio di Mvp, conquista due record: il maggior numero di parate in post-season (798) e il primo portiere a realizzare uno shutout (chiudere a reti inviolate) in una trasferta di gara 7 di finale. In assoluto, è il quarto a terminare imbattuto un incontro (tra casa e trasferta) in una gara 7 di finale.

Così, quando Marchand realizza a porta vuota (i Canucks hanno tentato il tutto per tutto con l’attaccante extra) a tre minuti dal termine, si può scatenare la festa dei gialloneri. Undicesima rete per il giocatore: record di franchigia per un rookie battuto di tre lunghezze.

Ultima partita in Nhl da sogno per Mark Recchi. Per lui un assist sul secondo gol, ma soprattutto la soddisfazione di chiudere la carriera con una Stanley Cup, la terza dopo quelle conquistate con Pittsburgh e Carolina.

Per Henrik Sedin e compagni non mancheranno occasioni di rivincita. La festa, quest’anno, l’ha meritata Boston.

Post By Gabriele Farina (53 Posts)

Gabriele Farina nasce a Palermo il 18 dicembre del 1986. Appassionato di scrittura, sport e viaggi, decide di diventare giornalista e s'iscrive al corso di laurea in "Giornalismo per Uffici Stampa" nella sua città d'origine. Conclusa l'esperienza nell'ottobre 2009, con una tesi dal titolo "Solo per sport", si dirige a Roma per studiare alla Sapienza nel corso di laurea "Editoria multimediale e nuove professioni dell'informazione". Nella capitale consegue la laurea nel luglio 2011 mantenendo intatta la passione per lo sport, base di partenza per l'esame finale sulle Olimpiadi di Berlino. Ha praticato nuoto, corsa e molti generi di sport di squadra, dal calcio a 5 alla pallanuoto, dalla pallamano al volley. Ultima avventura, appunto, l'hockey.

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4 thoughts on “Thomas para tutto, è trionfo Bruins

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