Va bene che sono le finali di Stanley Cup, va bene che e’ giusto sudarsela, va bene lo spettacolo per il pubblico, ma la partita giocata ieri sera allo United Center e’ gia’ passata alla storia per mille motivi diversi.

TommyHawkLa prima partita tra Chicago e Boston era gia’ storica prima di cominciare. La prima volta che le due squadre si affrontano in finale, la prima volta che le squadre si affrontano in generale dopo 20 mesi, la prima volta che due Original Six si scontrano dal 1979, e via andare.

Ma se le prime volte non si dimenticano mai, voi mi insegnate, sicuramente questa gara1 non verra’ dimenticata di certo.

Cominciano bene i Bruins, sia come approccio alla gara, che come risultati. Entrambe le squadre scendono sul ghiaccio agguerrite e pronte a tutto: shift veloci, cambi di possesso, pressing, fisicita’, ma chi arriva al primo intervallo in vantaggio sono gli ospiti.

E sfruttano lo slancio acquisito per raddoppiare appena rientrati, ancora con Lucic (gran serata offensiva per lui con 2 goal e 1 assist). Lo United Center e’ silenzioso come non mai, per cui ci pensa Saad poco dopo a risvegliare gli animi, accorciando le distanze. Il terzo periodo sara’ quello decisivo, con Boston che avanza ancora ma Chicago segue, recupera e raggiunge. E’ overtime.

Nell’overtime e’ spettacolo dei portieri. Entrambi si esibiscono in parate eccezionali, spesso una dietro l’altra davanti a degli attaccanti che sanno che il prossimo gol sara’ quello che vincera’ la partita, come quando da bambini ti chiamavano a cena e “chi segna il prossimo vince tutto”. Solo che per i portieri e’ diverso: per loro il mantra da ripetersi e’ “Dai, ancora una parata e poi i miei segneranno il prossimo gol”, anche questo da ripetersi a oltranza fino a conclusione della partita.

Shaw

E Rask e Crawford hanno avuto tempo e occasioni per ripetersi il mantra, visto che la partita si e’ protratta fino al terzo overtime.

Crawford in particolare e’ stato protagonista di grandissime parate, che hanno tenuto vivi i suoi Hawks. Come ringraziamento, quando ormai i responsabili NHL stavano pensando di spostare gara2 a causa della durata di gara1, Shaw devia un disco in rete alle spalle di Rask. Delirio a Chicago, gara conclusa, Blackhawks a tre vittorie dalla Stanley Cup.

Cronografi alla mano, si puo’ passare alle statistiche. Siccome in questa stagione il record di gara piu’ lunga era stato battuto l’altro giorno in gara3 tra Boston e Pittsburgh, adesso gara1 e’ ufficialmente la gara piu’ lunga della stagione piu’ corta degli ultimi anni.

E’ la quinta gara piu’ lunga per la Stanley Cup, l’ottava gara nella storia delle finali che va al terzo overtime, e la prima dal 1990 che va oltre il secondo overtime. Come dite? Non vi interessano tutti questi numeri? Avete ragione, anche io preferisco il ghiaccio, la gomma del disco, la rete, le luci e le sirene. Because it’s the Cup.

Risultati 12 giugno 2013

Boston @ Chicago 3-4 (3OT)  Serie: Chicago 1-0

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One thought on “Stanley Cup Gara 1 – La maratona di Chicago

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