La terra canadese è infuocata, ribolle di una passione per l’hockey pari a quella dell’Italia verso il calcio, c’è una squadra che rappresenta una nazione, è la franchigia più blasonata, i Canadiens, ma va a sbattere con un’altra altrettanto blasonata e speciale, i Rangers.

Ny Rangers @ Montreal – Gara 1

Il clima da playoff si amplifica al Bell Centre, tutti contro Lundqvist pronto alla sfida stellare con Price.

Malkin e Crosby ancora piangono per aver incrociato il port492342545_slideiere svedese, idem Boston contro Price, tra i due è il Re che blocca tutto, cosi d’improvviso è la Grande Mela a esultare, Moore al centro e gol di Martin St.Louis, grido liberatorio e occhi verso il cielo, il piccolo grande,immenso, St.Louis ha da poco perso la mamma, un infarto gliel’ha portata via quando giocavano la serie a Pittsburgh, il dolore nel cuore non può essere cancellato ma il gol allieta lo spirito.

Il carisma di St.Louis nonostante sia un neo giocatore Rangers si fa sentire, Ny raddoppia con Zuccarello che chiude l’azione ancora di Moore e di McDonagh, l’arena è silenziosa, il 2 a 0 servito.

È forcing dei Rangers che giocano sensibilmente più tranquilli, Nash inizia a dar segni di risveglio dal letargo, Montreal risponde col fattore P.K.Subban, una sua discesa “Maradoniana” può essere il gol dell’anno ma ancora una volta, tanto per cambiare, è il Re a fermare tutto.

Il boato arriva, finalmente, grazie a Gionta che confeziona l’assist per Bourque, il 2 a 1 sarebbe l’inizio della rimonta, invece è l’inizio della disfatta.

Il blackout Canadiens arriva a cavallo di 2°e 3° periodo, nell’ultimo minuto segna Kreider tutto solo davanti a Price e Brad Richards fa 4 a 1 a 11” dalla fine chiudendo la discesa di Zuccarello.

Perdere una gara ci può stare, perdere l’icona e il giocatore che ha portato Montreal sin qui no, Carey Price appare sofferente per un colpo di Kreider sul ginocchio, quando si rientra sul ghiaccio in porta c’è Peter Budaj, nessuno in quel momento lo sa ma per Price la serie è finita.

Giù di morale per i Canadiens è notte fonda, Budaj subisce subito una tripletta di gol in power play, 1 minuto e 28 del periodo finale e la partita perfetta di  Ryan McDonagh aggiunge un gol ai precedenti 2 assist (saranno 3 in tutto).

Tre minuti dopo è Stepan a chiudere l’intuizione del folletto St.Louis per il 6 a 1.

Il colpo di grazia al morale arriva addirittura con Rick Nash che trova il gol dopo 15 partite e tante critiche quanto pesa, il camion col numero 61 liberato da Zuccarello non può sbagliare.

Lars Eller è l’ultimo ad arrendersi per gli Habs, segna in inferiorità numerica lottando contro tutta la difesa dei Rangers, è il gol finale di un clamoroso 7 a 2.

Lundqvist blocca 20 tiri vincendo l’unico match contro Price, abbattendo il morale dei 21.273 tifosi presenti al Bell Centre.

L’ultima volta che i Rangers hanno segnato 7 gol era contro gli Atlanta Thrashers del 2007 in un rocambolesco 7 a 0, oggi ne rifila 7 grazie ai 4 punti di McDonagh che entra di diritto nel libro dei record Rangers per un difensore nei playoff, ha accanto uno come Brian Leetch, non male.

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Ny Rangers @ Montreal – Gara 2 (1-0)

Basterebbe un solo dato per spiegare l’andamento di gara 2, Henrik Lundqvist para 40 conclusioni, “tutto il resto è noia”.

In porta nei Canadiens esordisce Dustin Tokarski, 24 anni e appena reclutato dagli Hamilton Bulldogs in Ahl, lo incoraggiano i tanti applausi mentre i fischi assordanti sono per Kreider “macellaio” di Price.

Pacioretty illude l’arena che vede gli Habs spingere a testa bassa come tori in una corrida, purtroppo per loro il torero è Lundqvist, subisce un gol dal buon Max ma poi chiude la saracinesca per l’intero match.

È un fuoco di paglia che dura 15 secondi, il tempo necessario a McDonagh, sempre lui, nel battere l’esordiente Tokarski, il missile che lambisce il palo vale pareggio e valium per l’intero Bell Centre.

Finito il letargo dal nulla rispunta l’orso che ha la maglia numero 61, Rick Nash continua a rispondere alle critiche con i gol, tre contro due su una ripartenza e vantaggio dei suoi distruggendo sogni e speranze canadesi.

Per il colpo di grazia ecco il genio, o macchina da playoff, di Marty St.Louis, dalla distanza segna il 3 a 1 per il colpo di grazia ad una nazione, Toronto a parte, che sogna il rientro della Stanley Cup in patria.

La ragione della sconfitta? Lundqvist!” Ecco le semplici parole del coach Therrien.

Price sconsolato guarda i suoi in giacca, cravatta e ginocchiera sulla gamba infortunata, il suo sguardo perso nel vuoto è l’emblema della tristezza degli Habs.

E ora tutti al Madison.

Prossimi appuntamenti:

– Montreal @ Ny Rangers gara 3 22 maggio
– Montreal @ Ny Rangers gara 4 25 maggio

 

 

 

Post By Francesco Fiori (172 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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