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Curry e i suoi riscrivono la storia: Warriors campioni!

I campioni aspettano il palcoscenico più prestigioso per brillare della loro luce più intensa. Lo fanno quando il momento è decisivo per davvero, quando serve la giocata che fa la differenza tra decidere una stagione in modo o nell’altro. Stanotte è uno di quei momenti: le Nba Finals 2015 sono a giunte a Gara 6,

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Meraviglioso Steph, match point Warriors

La baia di San Francisco ribolle, con la temperatura che cresce insieme all’attesa di una partita che promette di avere un peso specifico forse determinante sull’esito delle Nba Finals 2015. Golden State torna a casa dopo aver sbancato l’Ohio e essersi riportata in parità, in vista di una Gara 5 che rappresenterà l’ennesimo spartiacque di

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Warriors, piccolo è bello: Iguodala e small ball per il pareggio

Dopo tre combattutissimi capitoli, incerti fino agli ultimi secondi e arricchiti con risultati e prestazioni storiche, Gara 4 rappresenta il primo, vero spartiacque di queste Finals. Con due successi consecutivi i Cleveland Cavaliers hanno preso il comando delle operazioni, mettendosi nella invidiabile posizione di poter affondare una stoccata potenzialmente decisiva: per LeBron e soci vincere

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Cleveland non trema, LeBron e Delly danno il vantaggio ai Cavs

Se è vero che una serie di playoff comincia quando una delle due squadre riesce a vincere in trasferta, le Finals 2015 sono ufficialmente entrate nel vivo. L’ultimo atto della stagione è infatti in perfetta parità dopo le prime due partite giocate in terra californiana: dopo il successo dei padroni di casa dei Golden State

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Dopo Gara1: le mosse dei Cavs, i complimenti ad Iguodala

Le serie dei playoffs NBA sono lunghe, e come noto danno la possibilità ai coach di fare gli aggiustamenti del caso. Le Finals 2015 non fanno eccezione. In quest’ottica, dopo la sconfitta all’overtime in gara 1, la prima mossa spetta di diritto a Cleveland, e non solo perché andare zero a due nella serie sarebbe

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Splash Brothers e panchina: il primo round va agli Warriors

Ci siamo. La Marea Gialla ruggisce, trasformando la Oracle Arena in un inferno dal colore del sole. Stanno per iniziare le Finals 2015, l’ultimo atto di una stagione che ha segnato il cambio della guardia ai vertici della Nba: da una parte i padroni di casa, i Golden State Warriors che hanno dominato in lungo

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Cleveland Cavaliers: pronti per l’anello?

Dopo un inizio stentato e il susseguirsi di problemi assortiti, i Cavs sembrano finalmente essere sulla strada giusta per diventare la potenza preconizzata d’estate, quando la suggestione dei nomi di LeBron James, Kevin Love e Kyrie Irving, spingeva a pensare a Cleveland come a una contender fatta e finita. Gli esordi novembrini non furono particolarmente

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NBA – Il Re torna ma non basta, Mo Williams da record con 52 punti

Indiana Pacers – Minnesota Timberwolves 101 – 110 Close game che vede Indiana controllare sino a 5.47 dal termine del terzo quarto, quando Roy Hibbert decide di farsi espellere con un Flagrant 2 sul +7 Pacers. Da quel momento inizia l’inesorabile rimonta dei Wolves che, grazie al career high di Mo Williams da 52 punti

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NBA – I Cavaliers si prendono Mozgov da Denver, in cambio due prime scelte

I Cleveland Cavaliers sono ancora un cantiere in costruzione. Lo dimostrano le recenti mosse fatte sul mercato per puntellare una squadra con gravi lacune difensive e un’assenza importante nel pitturato dopo l’infortunio di Anderson Varejao. A seguire la trade a tre che ha portato in maglia Cavs Iman Shumpert e J.R. Smith da New York, la squadra di LeBron

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NBA – I CAVS CADONO ANCORA SENZA LEBRON, PORTLAND BATTE TORONTO IN OT

CLEVELAND CAVALIERS – ATLANTA HAWKS   101  –  109

Atlanta continua a stupire raggiungendo la seconda piazza nella Eastern Conference e in casa si dimostra un rullo compressore(14-3 il record alla Philips Arena)sconfiggendo Cleveland.I Cavs,orfani di LeBron(fastidio al ginocchio) e Shawn Marion(distorsione alla caviglia),escono sconfitti nonostante un’ottima prova di Kyrie Irving(35 punti,6 rimbalzi,9 assist ma 8 palle perse!)e Tristan Thompson(18+13),l’unico vero lungo a disposizione di Blatt in questo match,anche a causa dell’uscita anticipata di Love per un problema alla schiena.Atlanta segna ben 31 punti da palle perse,e grazie alle prestazioni di Teague(23+11)e Millsap(26+9),e nonostante l’assenza di Al Horford,infila l’ottava vittoria delle ultime 10.

DETROIT PISTONS – ORLANDO MAGIC  109  –  86

Detroit raggiunge la terza vittoria consecutiva dopo la partenza di Josh Smith espugnando l’Amway Center di Orlando.Dopo un primo quarto giocato a viso aperto,nei restanti tre Orlando affonda 89-65. I Pistons dominano a rimbalzo(54-42) grazie a una prestazione sontuosa di Andre Drummond,da 17 punti e 22 rimbalzi,di cui 9 offensivi,(anche se l’esecuzione ai liberi è da rivedere,5/16 per lui),e ad una partita magica al tiro per Jodie Meeks,che in 27 minuti segna 34 punti con 9-11 da tre.I Magic non hanno una buona prova da parte di Oladipo,che conclude con 16 punti e -30 di plus/minus,e Nikola Vucevic,che segna 10 punti e cattura solo 5 rimbalzi a causa della presenza dominante dei lunghi di Detroit.Ancora una volta il nostro Gigi Datome assiste dalla panchina.

BROOKLYN NETS – CHICAGO BULLS  96  –  82

Chicago perde malamente in casa allo United Center contro i Nets,che escono vincitori per 96-82. I Bulls hanno una serata infausta al tiro,con il backcourt Rose-Butler che combina per 12 punti,a fronte di un 5-27 dal campo.L’unico a brillare in casa Bulls è Mike Dunleavy,che mette a segno 23 punti con 5-9 da 3. I Nets vengono trascinati da Brook Lopez,29 punti e season-high per lui,e Joe Johnson,20 punti e 11 rimbalzi.Deron Williams esce ancora dalla panchina e in 20 minuti mette a segno la miseria di 6 punti tirando 1-8.Brooklyn conferma la settima piazza ad Est mentre Chicago dimostra di essere migliore in trasferta quest’anno(solo 8-6 il record tra le mura amiche).

SAN ANTONIO SPURS – MEMPHIS GRIZZLIES  87  –  95

Gli Spurs,ancora una volta senza Parker e Leonard,cadono sconfitti al FedEx Forum contro i Grizzlies,che mantengono la terza posizione ad Ovest.San Antonio all’intervallo è sotto 52-38 e dopo un primo tempo tutt’altro che buono,cerca di recuperare lo svantaggio senza riuscirci e incappa nella decima sconfitta in 19 gare contro squadre con percentuale di vittorie superiore al 50%.Memphis ha una buona serata al tiro,soprattutto da tre,e riceve un apporto fondamentale dal leader Mike Conley(30 punti,7 rimbalzi e 6 assist per lui), supportato da Marc Gasol che segna 17 punti a cui aggiunge 9 rimbalzi e 5 assist.San Antonio tira male da 3(1-15 senza considerare Marco Belinelli,4-7 dall’arco per lui) e i top scorer sono Cory Joseph e il nostro italiano,con 18.

PHOENIX SUNS – NEW ORLEANS PELICANS  106  –  110

I Pelicans fermano la corsa dei Suns,reduci da sei vittorie consecutive,sconfiggendoli allo Smoothie King Center. New Orleans  va meglio a rimbalzo(49-38) e ha un buon apporto da tutta la squadra con Tyreke Evans top scorer di serata con 24 punti(e 8 consecutivi negli ultimi due minuti),ma con un Anthony Davis da 19 punti e 18 rimbalzi,un Holiday da 21 punti e 6 assist e un Ryan Anderson da 19 punti,che è fondamentale dalla panchina. Phoenix riceve un contributo solido dalla coppia di guardie Dragic-Bledsoe che concludono rispettivamente con 22 e 21 punti,e da Gerald Green,che uscendo dalla panchina segna 17 punti.Con questa vittoria i Pelicans si avvicinano alla zona playoffs,che li vede noni nella Eastern Conference dietro proprio a Phoenix.

WASHINGTON WIZARDS – DALLAS MAVERICKS  87  –  114

Gli Wizards in back-to-back vengono sconfitti malamente all’American Airlines Center dai Mavericks.Nonostante un miglior computo dei rimbalzi(48-34 per gli Wizards),Washington viene spazzata via da Dallas,che sfrutta le 23 palle perse degli avversari per segnare ben 33 punti.Dallas manda in doppia cifra sei giocatori con Monta Ellis che si dimostra sempre più top scorer per i Mavs con 20 punti,a cui si aggiungono i 14 di Parsons,i 13 di Nowitzki e gli 11 di Rondo. Gli Wizards pagano la cattiva serata al tiro di Bradley Beal(4-14) ma a causa della sconfitta di Chicago restano terzi ad Est.

LOS ANGELES LAKERS – DENVER NUGGETS  111  –  103

I Lakers ottengono un’ottima vittoria al Pepsi Center di Denver nella sfida con i Nuggets. Sebbene i losangelini perdano 20 palloni,tirano con più del 50% da dietro l’arco e grazie a un maestoso Kobe Bryant che infila la ventusima tripla doppia(23+11+11) di una carriera semplicemente irripetibile,escono vincitori. Per Denver è l’opposto: minor numero di turnovers ma scarsa percentuale da 3 (8-26).Come al solito buon apporto del play Ty Lawson(16+9) e buona prestazione del centro rookie Jusuf Nurkic che mette a segno  16 punti accompagnati da 8 rimbalzi. Denver sempre più lontana dalla zona playoffs.

MINNESOTA TIMBERWOLVES – UTAH JAZZ  94  –  100

I Timberwolves aumentano la striscia di sconfitte consecutive arrivando a ben 9 partite.La partita è piuttosto equilibrata,con le due squadre che a fine terzo quarto si trovano sul 72 pari.Gordon Hayward nel quarto quarto segna però 11 punti e indirizza il match a favore della squadra dell’EnergySolutions Arena.Ai 26 punti di Hayward si aggiungono i 26 di Trey Burke.Per Minnesota il duo Muhammad-Wiggins combina per 51 punti(30 per il primo,21 per il secondo).

TORONTO RAPTORS – PORTLAND TRAIL BLAZERS  97  –  102

Al Moda Center di Portland va in scena una grande sfida fra due squadre di vertice delle rispettive Conference,ma a prevalere sono i Blazers. A fine terzo quarto i Raptors sono avanti di 7 ma con un quarto quarto aggressivo Portland rimonta ma  quando sembra vicina a portare a casa la vittoria finale, Amir Johnson segna il canestro che manda il match all’overtime. Nel supplementare i Blazers riescono però ad uscire vincitori,allungando la striscia di vittorie consecutive a 4 e dimostrando ancora una volta che il fattore casalingo aiuta (15-2 il record al Moda Center).Le due squadre tirano entrambe con percentuali basse(40%) ma a fare la differenza è la percentuale da 3(33% per i Blazers e solamente 12% per i Raptors).Lillard e Aldridge combinano per 49 punti,mentre per Toronto solita sontuosa prestazione di Lowry(25 punti,7 rimbalzi e 5 assist).

PHILADELPHIA 76ers – GOLDEN STATE WARRIORS  86  –  126

Golden State devasta letteralmente Philadelphia alla Oracle Arena,sconfiggendo i Sixers di 40 punti e mandando ben 7 giocatori in doppia cifra. I Warriors tirano con il 56% concedendo solo il 38% agli avversari e chiudono la partita già nel primo tempo(se si può considerare una partita…).Il top scorer è Speights,con 23 punti in 23 minuti,mentre Curry e Thompson combinano per 27 punti.Per i Sixers il migliore è Henry Sims con 19 punti mentre Carter-Williams tira 1-7 dal campo.Golden State si conferma prima a Ovest e conferma il miglior record della lega,e i Sixers(che nel tankare sicuramente sono i migliori)sprofondano nella miseria della Eastern Conference.

 

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