Ci sono volute sette partite, ed una fatica forse non prevista in partenza dal duo Durant-Westbrook, ma alla fine Oklahoma, vincendo gara 7, tra le mura amiche centra il successo a lungo bramato in questa stagione, ed avanza alle finali di conference, dove senza fattore campo, troverà i Mavericks ad attenderli.

 

Niente miracoli per Hollins o Randolph, I Grizzlies mentalmente non sono dentro allo scontro che Oklahoma ha in serbo per loro, e a rimbalzo Gasol & Z-Bo non riescono ad essere un fattore, lasciando ai Thunder il controllo del pitturato.

Non bastasse Oklahoma sfiora il 50% al tiro da due, e il 40% al tiro da tre (con Harden a quota 17 punti, infuocato con un notevole 4/8 dalla lunga distanza) mentre Memphis fatica e non poco a costruire buoni i tiri e le percentuali calano vistosamente assestandosi intorno al 33, 35%.

Aggiungiamoci anche il fattore Durant. Era stato detto nella preview che se Durant fosse entrato in ritmo non ci sarebbe stata nessuna difesa in grado di “placarlo”… beh ci sono volute 7 partite, ma alla fine abbiamo trovato il vero Durant, quello capace di spezzare le resistenze di Hollins, Battier ed Allen con il sorriso stampato in volto, ed un tabellino che recita sulla sirena qualcosa come 39 punti con 13/25 al tiro, 9 rimbalzi e 2 assist.

KD che si è trovato in buona compagnia visto che il discusso ma fondamentale, nelle chiavi tattiche della serie,  Westbrook ha centrato la notte “da tripla doppia” con 14 punti, 14 assist e 10 rimbalzi, numeri che hanno fatto impallidire la prova del sempre valido Conley, tra i pochi a salvarsi nella disfatta dei Grizzlies.

Insomma alla resa dei conti… probabilmente passa la squadra con più talento, quella con più possibilità di vittoria alle Finals, con due stelle di primo piano, ed un supporting cast di primo livello… al contrario esce la squadra più stupefacente di questa post-season, una squadra dedita alla difesa, al gioco per il compagno, alla lotta totale su ogni angolo del parquet.

Forse per certi aspetti esce la squadra che avrebbe meritato di più, ma il parquet non mente mai… e quindi a Memphis dovranno ragionare su questa eliminazione, e lavorare per rendere la squadra ancora più forte, poichè il materiale non manca, e la fame di successi non sembra mancare nei pressi del FedEx Forum. Bisognerà capire che ruolo dare ora a Gay, oppure se bisognerà cercare un altro giocatore da 20 e passa punti che si integri alla perfezione nel sistema… e solo il tempo potrà dare risposte a tali quesiti. Quesiti che non interessano i Thunder che come detto volano in finale di conference, e sentono profumo di Finals!

Recap

Memphis percepisce sin dalla palla a due che se vuole vincere questa gara 7 deve mettere da subito la testa avanti, e lo fa con un Tony Allen scatenato che firma il 4-2 iniziale per gli ospiti. Durant risponde in jump/shot e pareggia, ma Z-Bo dalla stessa mattonella scrive il 6-4! Memphis non gira alla perfezione come in gara 6, però in ogni modo si tiene stretto il vantaggio e con il secondo jump/shot di Z-Bo più liberi di Allen allunga, di poco, fino all’11-8.

Oklahoma è imprecisa, e Conley da tre la punisce per il 13-8. Può sembrare l’inizio della fuga degli ospiti, invece dalla tv si capisce che non sarà così… Oklahoma difatti a 2 scarsi dalla fine del quarto si prende il primo vantaggio (16-15) con un buon canestro nel pitturato di Mohammed. Infine sospinti da un primo accenno concreto di panchina i Thunder chiudono la prima frazione avanti di 4 (sul 21-17).

Memphis in difesa è lenta, le rotazioni non sono più quelle affascinanti viste contro gli Spurs, e Durant non si fa pregare, con la lacrima spezza in due il raddoppio e griffa il 28-23. Il “solco” si allarga, persino Perkins prende parte alla festa e con un piazzato smarcato propizia il +10, prima vera fuga del match.  Oklahoma potrebbe sfruttare il momento ma non lo fa a dovere, ciò permette sul finire del primo tempo un mini-rientro per i Grizzlies che grazie al solito Conley ricuciono fino al -8, dopo aver rischiato uno scarto superiore ai 15 punti. La partita però pare saldamente nelle mani dei Thunder, e Durant fin qui ha scritto la bellezza di 18 punti con 6/13 al tiro.

Nel terzo quarto segnali di risveglio dal pianeta Memphis, che con Z-Bo (17 punti e 10 rimbalzi) rientra fino al -4 e poco dopo fino al -6 in un momento di Oklahoma oltremodo positivo. Le ultime possibilità però di centrare la vittoria svaniscono quando Westbrook comincia ad imperversare sulla difesa Memphis a tutto campo (8 punti, 9 assist e 9 rimbalzi) e Durant trova le misure ai suoi difensori mettendo a segno nel giro di qualche minuto i suoi 22, 25 e 27 punti in un parziale aperto che porta i padroni di casa sul +11, ovvero massimo vantaggio.

Delirio nel palazzetto, panchina di Hollins ammutolita, e sagra della tripla in arrivo per i ragazzi di Brooks: prima Harden con la preghiera, poi Durant in transizione su assist di Westbrook, infine ancora Harden dall’angolo per il +16 Thunder. I Grizzlies sono chiusi all’angolo senza più speranza. Per Hollins diviene impossibile vincere partita e serie se Durant ne mette 39 e se Harden dalla panca ne aggiunge 17 con 4 triple annesse spezza morale. Se ci aggiungiamo il famoso Westbrook – ago della bilancia – con 14 punti, 14 assist e 10 rimbalzi, allora il resoconto è abbastanza chiaro e purtroppo senza un diritto di replica. Arriviamo così agli ultimi secondi del terzo quarto, e la terza tripla in serie di Harden sancisce il nuovo + 14 per Oklahoma a 12 minuti dalla fine.

Nell’ultimo quarto al massimo Memphis riuscirà in tre occasioni a riavvicinarsi fino al -13 (69-82 / 73-86 / 77-90) senza però mai impensierire realmente i Thunder, i quali trasformano gli ultimi minuti di gioco in una palestra per il prossimo turno, lasciando spazio anche alle riserve. Gasol e Mayo (12 punti il primo, 14 il secondo) ‘stavolta non possono impedire la disfatta, e Battier sembra sperduto in giro per il campo. Harden nel contesto descritto mette la sua quarta tripla a referto e allarga la forbice fino al 95-78 (che diverrà 105-90 a breve). Memphis saluta qui i playoffs Nba 2011 e lo fa a testa alta. Oklahoma avanza invece a grandi passi verso il “regno dei campioni”, quel regno composto da chi ha scritto la storia della Lega. 

MVP: Scelta quasi impossibile perchè la tripla doppia di Westbrook (14+14+10) ha avuto un peso rilevante in questa gara 7. Però se dovessi fare una scelta obbligata in questa occasione andrei da Kevin Durant e dai suoi 39 punti! kevin Durant per come alla lunga ha vinto la sua battaglia contro Hollins, Allen e Battier. Kevin Durant per la maturità mentale che sta esprimendo in questi PO; una maturità che in breve tempo potrebbe condurlo a successi meritati e scritti, credo, nel suo destino.

Dichiarazioni post-partita:

 “We didn’t make shots and we gave up 17 points in transition. They deserved to win, they earned this win. Durant showed the heart of a champion. But I’m also proud of my team and where we are and where we’re heading in the future.”
–Grizzlies Head Coach Lionel Hollins

“I just attacked the basket. My teammates put me in good position to score. I was so upset with myself in Game Six I just wanted to be aggressive today. We stuck with playing our game and then let whatever was gonna happen happen.”
— Kevin Durant

 “Every time we started to get close we’d either turn the ball over or miss a shot and Westbrook we key the fast break. And it seemed like every time they would miss a shot Westbrook was there to get the offensive rebound, he or Collison.”
— Coach Lionel Hollins

Post By riccardo (28 Posts)

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2 thoughts on “Oklahoma approda in Finale di Conference

  1. …”visto che il discusso ma fondamentale, nelle chiavi tattiche della serie, Westbrook ha centrato la notte”…

    Si può discutere sulla gestione da parte dell’atleta in alcuni momenti della serie. Della scelta dei tiri, degli assist o delle tante e, in molti versi troppe, penetrazioni, ma andare su Westbrook come chiave tattica nella serie è stata, a mio avviso, una lettura giusta. Dato dalla sua età alterna partite o situazioni fuori “giri” a gare, come la 2°-5°-7°, dove tutte quelle scelte azzardate si tramutano in scelte “equilibrate” mettendo in ritmo squadra e compagni tra cui KD (beh, niente male) e il bravo Harden. Tutto supportato da un pacchetto centri veramente non male.

    Vittoria meritata.

    Memphis ha sbattuto contro il muro Okc. Ieri Collison, prima Perkins e Ibaka con minuti a Mohammed ( senza l’importante apporto di questo pacchetto Okc sarebbe uscita). Contro la 4° ed i suoi falli. La serie ha girato in quel 3° quarto e tempi supplementari lasciando il posto alla non buona rotazione sotto di Memphis.
    Mi piacerebbe rivederli ai p.o. con Gay-Battier e un centro di rotazione anche se difficile sia per i rinnovi e sia il mercato.
    Bravo Hollins che è riuscito a dare gioco a questo roster e farci vedere un Randolph versione giocatore di basket e un Gasol che, anche se ancora da affinare alcune cose, ha lasciato intravedere ampi margini di miglioramento. Per non parlare dei vari Allen-Conley-Mayo-Vasquez.

    Memphis riparte con dei p.o. da incorniciare e un Ovest che cambia.
    Okc continua l’avventura “appoggiandosi” sul reparto lunghi.

    Un plauso per la disamina dell’intera serie.

  2. Non per fare il sarcastico… ma, mi inviti a nozze.
    prima di tutto… consiglierei un pò di studio… magari dell’inglese! Che di questi tempi (e per chi segue il basket) male non fa…

    Poi… se ti ritieni proprio non all’altezza (e mi dispiacerebbe per te)… ci sono sempre i traduttori online… che ne so, quello di google: http://translate.google.it/#

    In bocca al lupo ; )

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