L'esultanza di Kidd e Nowitzki

Premessa

Vecchia questione non mente mai; è risaputo infatti che con il sistema 2-3-2 alle Finals, è davvero difficile vincere l’anello NBA, partendo con il fattore campo a sfavore; a maggior ragione se si perde anche gara 1 in volata, tra i bianchi spalti dell’Arena di Miami.

Ecco dunque che gara 2 è già decisiva per Dallas, poichè diciamolo senza troppi giri di parole, andare sotto 2-0, nei playoffs Nba, significa cercare più o meno l’ultimo chiodo per chiudere la bara. Dallas però non ha timore, e anzi, di carattere, senza paura, e con la fame negli occhi, prima rimonta 15 punti di svantaggio nei 5 minuti finali di gara 2, e poi con un Nowitzki implacabile (suoi i 9 punti conclusivi griffati Mavs) vince il match impattando la serie sull’1-1.

Un 1-1 dal peso specifico visto che Miami, buttando al vento un vantaggio così cospicuo nel secondo tempo, ha di fatto cancellato quel che di buono era stato fatto in precedenza. Inoltre entra in gioco anche il fattore mentale: come reagiranno gli Heat al fatto che erano a pochi istanti da un ipotetico 2-0, devastante in ottica titolo? Solo le future 3 partite a Dallas sapranno darci una risposta in merito.

Resta il fatto che Dallas, nonostante due/tre black-out pesantissimi che gli stavano per costare molto cari, ha giocato una partita magnifica per intensità, e circolazione di palla. Una pallacanestro dove tutti sono protagonisti e nessuno lo è. Suddivisione dei tiri, continui switch in marcatura, lotta feroce a rimbalzo, ed una reazione fredda ed efficace dinanzi ad un avversario che di tanto in tanto può prendere il largo. Ma in fin dei conti che Dallas fosse una squadra fortissima e terrificante nei singoli parziali… era risaputo, già prima dei playoffs, già prima delle Finals.

Uno sguardo a gara 2

Interessante notare come Lebron e Nowitzki si cerchino rispettivamente più del previsto. Nei primi minuti del primo quarto il tedesco è su Lebron, e anche il “Re” non disdegna ogni tanto di occuparsi di Dirk. Nel frattempo nella prima frazione degli ottimi Mavs mettono la testa avanti, con un 12-6 che fa ben sperare Carlisle. Speranze vane perchè Wade è concentrato oltre misura e tramuta ogni possesso in un suo personale show stile 2006. Tripla del -3, poi assist per Bosh, Bibby e James… e Heat che si prendono il primo sonoro vantaggio sul 19-15. Dallas però sa come rispondere, e con Haywood e Nowitzki impatta il primo quarto sul 25-25.

La musica con il passare dei possessi non cambia… Miami gioca di isolamenti e atletismo, il tutto in maniera fluida e non forzata. Lebron e Wade, sempre loro, tirano fuori dal cilindro tiri impossibili che sono attirati come la calamita dentro alla retina.  Dallas, dopo 3 minuti nella seconda frazione, si ritaglia un mini vantaggio di 4 punti (36-32); poi con un lay-up di Terry ed un libero (via tecnico) di Nowitzki allarga la forbice fino al 40-34. E’ il momento in cui gli Heat soffrono di più; ma Wade tiene a galla i suoi compagni, prima con un tiro in fade away, poi con una poderosa schiacciata che scrive – 2 per i padroni di casa. I 16 punti provvisori di Wade sono letali per la difesa dei Mavs, ma non bastano a fermare la macchina offensiva guidata da Kidd & Barea: tripla di Stevenson, 2/2 di Dirk dalla lunetta, lay-up di Chandler su assist di Kidd, i Mavs volano fino al +9, in scioltezza.

Qui si rompe qualcosa. Prima i grigi non fischiano un tecnico assurdo ai danni di Wade, poi lo stesso Wade, centrando il bonus, va ripetutamente in zona liberi, permettendo agli Heat di ricucire parte dello strappo. Infine sempre Wade con il 21° punto della sua partita, da tre, pareggia la contesa, e manda tutti negli spogliatoi sul 51 pari. Dallas si è bruciata 9 punti di vantaggio, e gli sguardi che escono dal campo non sono dei migliori.

Nella terza frazione di fatti Miami si appropria dell’inerzia di gara 2. Wade continua ad imperversare, e a turno Bibby da 3, oppure James in contropiede o in difesa, lo spalleggiano egregiamente. Parziale di 11-6 per i padroni di casa, e Mavs che ora oltre che in difesa cominciano a rallentare i ritmi anche in attacco.

Carlisle chiama un paio di time-out, ma non serviranno a molto. Schiacciata di Wade nel traffico, tripla di Bibby (14 punti con 4/7 da tre)  jump/shot di Bosh su assist di James… Miami è in controllo sul +5. Marion è l’unico a fare resistenza con 4 punti in fila dei suoi 20 globali, con 9/14 dal campo. Miami non teme Marion, nè il tedesco, e seguendo un altro parziale targato Wade allarga il distacco toccando pure il +10 a 3 minuti dall’ultimo quarto. Proprio in questo istante sarà con il 15° punto di Nowitzki in jump e con un tiro in fade away di Terry che gli ospiti torneranno a contatto, fino al 75-71 per Miami. L’ultimo quarto sarà bollente già prima del fischio degli arbitri?

I primi canestri dal campo sembrano deludere in partenza la domanda, poichè Miami darà subito la sensazione di poter chiudere la partita nei primi dieci possessi dell’ultima frazione. Ennesimo parziale devastante di Wade (che chiuderà la sua performance a 36 punti con 13/20 al tiro) e +15 scolpito a tabellone con il pieno controllo delle azioni. Spoelstra esulta, si pregusta il doppio vantaggio. Chalmers (9 punti nel match) sarà uno dei fattori di questo parziale spacca-gambe, e quando con una tripla dall’angolo Wade scriverà il +15 (88-73) fra la bolgia dei tifosi… pure lo sguardo di Lebron sarà di quelli… che intravedono il traguardo sullo sfondo.

Peccato per Miami che il cuore e l’orgoglio dei Mavs sia quello tipico dei campioni. E un -15, a cinque minuti e poco più dalla sirena del 2-0, non basti a placare il talento infinito dell’uomo con la maglia numero 41. Miami rallenta i ritmi, con la partita in tasca, e Dallas piazza un parziale terrificante di 20-2, con Nowitzki autore di 7 dei 20 punti messi a segno nel parziale citato. Miami con le spalle al muro, sotto di 3, a pochi secondi dall’epilogo, si affida alla rimessa di James che pesca da solo Chalmers.

Tripla del numero 15 Heat, e parità a quota 93. Overtime? Non per il tedesco, il quale sotto pressione diviene in automatico uno dei 3 giocatori più forti della Lega. Bosh viene bevuto senza problemi, ed in lay up, con appoggio a tabellone… Nowitzki firma i 2 punti della vittoria (95-93)! Dallas si prende il fattore campo, mentre sugli spalti regna il silenzio. I compagni di squadra circondano Dirk Nowitzki, fermo come una statua. Sa bene che non è successo ancora niente. Sa bene che Lebron, Wade e Bosh renderanno cara la pelle nel Texas.

In vista di Gara 3

Miami è oramai chiaro non è una squadra che ama cercarsi. Ogni tanto la palla circola, ed è bello vedere certi campioni che aprendo spazi possono diventare ancora più pericolosi del consentito. Ma Miami preferisce il singolo, la giocata estemporanea, il tiro impossibile, i liberi guadagnati a suon di penetrazioni. E’ chiaro quindi che se la squadra proseguirà a giocare così, non appena Lebron o Bosh si prenderanno una minima pausa… diverrà terribilmente difficile vincere contro una squadra organizzata come Dallas che fa della circolazione di palla la sua arma tattica preferita.

Spoelstra quindi, visto che la difesa di Miami è su altissimi livelli, e Dallas viste le percentuali in gara 1 e 2 fatica in alcuni parziali a trovare delle contro-misure, dovrà trovare il modo per far rendere al meglio il suo Big Three, in attacco. Poichè paradossalmente la difesa di Dallas rispetto a Bulls & Celtics concede di più… ma al tempo stesso concedendo di più, taglia fuori dal piano partita, quarto per quarto, uno dei 3 tenori di Miami. Cosa voluta? Cosa non voluta? Non si comprende per ora. Fatto sta che Spoelstra deve sistema l’attacco di Miami se vuole riprendersi il vantaggio mentale e oggettivo della serie.

In casa Mavs oltre a ripartire dall’importante vittoria nella voce rimbalzi (41 a 30) si aspettano risposte/e prove… sulla zona, e su di una difesa del pitturato che deve essere più vigile e dura (fisicamente). Non si possono permettere troppe seconde chance al tiro, e da rimbalzo non si può permettere a Wade o Bosh di schiacciare in testa a Chandler, autore in gara 2 di 13 punti +7 rimbalzi. In attacco la via da prendere è quella fin qui intrapresa; basti notare come in gara 2 sono quattro i giocatori andati in doppia cifra, con Stevenson fermo a quota 9 punti. Certo ci aspettiamo in Texas un Terry e uno Stojakovic più caldi e precisi da 3, visto che i soli Kidd, Nowitzki e Stevenson a lungo andare non potranno bastare. Ma nel complesso Carlisle sta muovendo bene le pedine a disposizione, e con i giusti adeguamenti difensivi… gli Heat potrebbero trovarsi, in trasferta, in evidenti difficoltà. Ora c’è da capire, chi tra i due coach sfrutterà al meglio questi giorni di pausa, in vista di gara 3.

MVP: Dirk Nowitzki! Non molla mai. Viso fiero, atteggiamenti pacati, mano fatata. Sotto di 15 non si scompone, realizza i 9 punti consecutivi che regalano ai Mavericks l’1-1. In 42 minuti di gioco per lui 24 punti con 10/22 al tiro, da aggiungere agli 11 rimbalzi e al 100% dalla linea della carità, e la cosa non ci sorprende. Un leader silenzioso, un leader che nei “punto a punto” sa far male come pochi.

Dichiarazioni post-partita

“Just hang in. Let’s get some stops. Let’s give ourselves a chance. Let’s put some pressure on them. We really hadn’t put any pressure on them at all in two games to speak of … but by being solid and getting a couple of stops and scoring, we got some momentum and it worked out.”
Mavs head coach Rick Carlisle.

“No question about it, that’s about as tough a fourth quarter you can have. When it started to slide, it just kept on going … We’re not happy about this. Certainly the way we closed the game is so uncharacteristic for us on both ends of the court.”
Heat head coach Erik Spoelstra.

Post By riccardo (28 Posts)

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4 thoughts on “Dallas rimonta 15 punti nel terzo quarto, ed è 1-1

  1. Miami perde una partita già vinta.
    Confido in LeBron e Wade che questo non succeda un’altra volta perchè, dopo aver visto i Lakers farsi calcioculare al secondo turno, l’ultima cosa che voglio sorbirmi è il tedesco con un anelllo al dito.

  2. Delude LeBron nei finali di partita tipo Cavaliers…della serie: “penso a tutto io!” sparacchiando da 3 punti dopo aver tenuto palla ferma per 23 secondi. Grandissimi comprimari di Nowitzki: Kidd in difesa su Wade lo esclude dalla partita (a 38 anni!); Terry con azioni ficcanti in 1 vs 1 finalmente efficaci; Marion, fattore X: 20 punti dentro l’area e 10 rimbalzi (anche Dirk, stavolta, ne cattura 10… specie quando in attacco non segnava) e Chandler, lasciato sempre solo dentro l’area per andare a marcare gli esterni. I Mavs devono catturare tutti i rimbalzi per darsi più chances d’attacco e soffocare il contropiede dei due big di Miami. Bibby fa quello che ha fatto Chalmers la scorsa gara, assenti Bosh (pietoso in difesa su Nowitzki nell’ultimo decisivo possesso…), e Miller, come Stoijakovic dall’altra parte. In gara 3 i tiri dei Mavs saranno a più alta percentuale e Lebron deve mettersi in testa che deve dare via almmeno 8 assistenze e tenere di meno la palla ferma, che è il suo difetto principale….La difesa dei Mavericks è sottovalutata, perchè ha stretto le maglie nel quarto finale decisivo impedendo alle 2 star avversarie di ribaltare il risultato. Se io fossi stato Spoelstra avrei appicicato 2 difensori fissi su Nowitzki nell’ultimo possesso e fatto tirare chiunque altro, ma non lui…

    • anche qui, però, come ho letto nell’articolo di wegotgame, è troppo facile dire che lebron tiene la palla ferma 23 secondi e poi spara sul ferro, perchè in gara 1 ha fatto proprio la stessa cosa, e gli sono entrate tutte, per tutti i primi tre quarti, mentre wade dormiva… e la prima sfida della serie l’ha vinta lui, e anche la serie contro chicago ha fatto quello che voleva, insomma rende le cose più difficili, è vero, ma non si può dire che sia colpa dei suoi isolamenti… io la penso così, penso anche che miami nel 4° quarto ha segnato bene in contropiede e si è finalmente svegliato bibby, però non riesco a capire come sia possibile la sparizione di james jones dalle rotazioni, il killer di boston, ancor più contro una squadra che usa molto spesso quintetti piccoli, con kidd o barea, terry e stevenson… vedrem…
      ciao!!!!

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