Link all’articolo originale su FootballNation.it:

Round 1, pick 31: Bradley Roby, CB, Ohio State Buckeyes
Bradley RobyProbabilmente il miglior cornerback della classe in fatto di talento puro, considerato meno di altri colleghi solo per la sua scelleratezza fuori dal campo, che spesso lo ha visto coinvolto in situazioni poco piacevoli per il programma di football dei Buckeyes; sentore di una maturità che fatica ad arrivare, sia a livello di gioco, dove alterna grandissime giocate ad errori clamorosi, sia nella vita di tutti i giorni. Toccherà a Jack Del Rio, defensive coordinator dei Broncos, cercare di ammaestrare ed educare il ragazzo, rendendolo coscente dei grandissimi mezzi a sua disposizione, utilissimi sia al reparto di Denver, rimasto orfano di Champ Bailey e Dominique Rodgers-Cromartie, sia a lui stesso per raggiungere vette di eccellenza, che sembrano essere ampiamente alla sua portata, nella National Football League. Abilissimo in coverage, rapido a cambiar passo ed in grado di tenere sia i receiver più scattanti che quelli più fisici, Roby offre un buonissimo supporto anche nel contrastare il gioco di corse, nonostante tenda a sbagliare troppi tackle in campo aperto. Pick importante per la franchigia del Colorado, che ha acquisito il giocatore ideale, e soprattutto in grado di entrare in campo fin dal Day One, da inserire sul lato opposto al neo arrivato Aqib Talib.

Round 2, pick 56 (from Chiefs through 49ers): Cody Latimer, WR, Indiana Hoosiers
Cody LatimerScelta rivolta al futuro per i Broncos, che rischiano di perdere Wes Welker e Demaryius Thomas, entrambi free agents a fine stagione, ma che potrebbe rivelarsi azzecata fin da subito, visto le indubbie qualità di cui è in possesso Latimer, receiver fisico da Indiana che pare avere tutte le caratteristiche necessarie per calarsi immediatamente nella West Coast giocata in Colorado; dotato di ottime mani e di un grandissimo controllo del corpo, con la divisa degli Hoosiers ha messo su numeri da capogiro finalizzando alla perfezione tutte le tracce che gli venivano assegnate sul medio-corto, una situazione di gioco in cui potremmo vederlo facilmente coinvolto anche in NFL. Rapido, ma non di certo dotato di una velocità tale da renderlo letale in campo aperto, riesce comunque a conquistare terreno e, a volte, a vedere la luce grazie all’ottima capacità di eludere gli interventi avversari, sia con le finte, sia sfruttando la parte superiore del corpo per travolgerli; simile, per tipo di gioco, più ad un possession receiver, può rivelarsi la spalla ideale del numero 88 già nel corso della season 2014.

Round 3, pick 95: Michael Schofield, OT, Michigan Wolverines
Michael SchofieldCompagno di squadra della prima scelta Taylor Lewan a Michigan, ha condiviso con uno dei migliori OT della classe l’esperienza nella linea offensiva dei Wolverines, maturando come right tackle ma mostrando di avere le qualità necessarie per essere dirottato anche negli spot interni a ricoprire il ruolo di guardia; buon bloccatore, Schofield ha mostrato di possedere una certa sicurezza sulla linea, lavorando molto bene sia in fase di pass protection, sia in run blocking, una duttilità che lo rende un fit ideale per gli schemi offensivi del coordinator Adam Gase, alla ricerca di un nuovo tackle offensivo dopo che ha riciclato Orlando Franklin come offensive guard. Abile a leggere i blitz, non si fa intimidire dai cambi di allineamento delle difese che si trova ad affrontare, e nonostante molti esperti dicono che manchi di aggressività quando si trova ad affrontare lineman e linebacker avversari, la sua capacità di reazione, molto rapida, gli ha sempre permesso di farsi trovare pronto per proteggere la zona a lui assegnata.

Round 5, pick 156 (from Bears): Lamin Barrow, OLB, Louisiana State Tigers
Lamin BarrowTipico outside linebacker da 3-4, Barrow potrebbe essere costruito per andare a coprire lo spot sul lato debole, dove tornerebbero certamente utili la velocità e la rapidità di lettura che lo hanno reso celebre in NCAA, permettendogli di mettere insieme buoni numeri grazie alla capacità di farsi trovare sempre nel luogo di sviluppo dell’azione avversaria; istintivo, esplosivo, abile a scegliere gli angoli migliori per cercare il placcaggio, il prodotto di LSU dovrebbe trovare spazio con facilità negli special team, sfruttando l’esperienza maturata negli stessi durante gli anni universitari, e nei terzi down, quando può rivelarsi fondamentale la sua ottima predisposizione alla zone coverage, una situazione di gioco nella quale, nonostante non abbia messo a segno alcun intercetto al college, ha sempre dimostrato di possedere una certa attitudine.

Round 6, pick 207 : Matthew Paradis, C, Boise State Broncos
Matthew ParadisEx walk-on, a Boise State si è costruito una carriera nel football lavorando duramente, e dopo aver passato due stagioni ai margini della squadra è entrato a far parte del team nel 2010, riuscendo a conquistarsi la prima borsa di studio un anno più tardi; rispettato, sia per il suo percorso di crescita, sia per il suo valore sul terreno di gioco da tutti i compagni di squadra, Paradis ha ottenuto un buon successo come centro dopo essere passato dalla linea difensiva a quella offensiva, dove ha mostrato di saper svolgere un ottimo lavoro come pass protector. Mobile, nonostante il fisico pesante, si è rivelato efficace, almeno a livello di college football, anche nel gioco di corsa, riuscendo a completare blocchi in campo aperto quando gli è stato chiesto di uscire in pull dalla linea.

Round 7, pick 242 (from Saints through 49ers): Corey Nelson, OLB, Oklahoma Sooners
Costretto a saltare buona parte dell’ultima stagione NCAA a causa di un infortunio subito ai pettorali, Corey NelsonNelson offre poche sicurezze dal punto di vista fisico, visto i tanti problemi che ne hanno limitato crescita ed esplosione nel corso degl’anni; una propensione ad acciacchi ed infortuni di vario genere che deriva probabilmente dalle misure fisiche del ragazzo, sottodimensionato per ricoprire il ruolo di linebacker, nonostante l’istinto e il talento naturale dicano esattamente il contrario. Atletico, istintivo, aggressivo, il prospetto dei Sooners ha sempre creato scompiglio nei backfield avversari, attaccando in velocità la linea per dirigersi sul quarterback o sul portatore di palla nel tentativo di piazzare un sack decisivo. Proprio come blitzer, oltre che come giocatore di special team, potrebbe trovare una sua dimensione in NFL, magari entrando in campo in situazioni particolari di gioco.

Undrafted free agent: Duke DE Kenny Anunike; Colorado State LB Shaquil Barrett; Colorado State RB Kapri Bibbs; Fresno State WR Isaiah Burse; Auburn P Steven Clark; Oklahoma RB Brennan Clay; Kentucky DT Mister Cobble; Michigan State WR Bennie Fowler; North Dakota WR Greg Hardin; Purdue DE Greg Latta; North Carolina QB Bryn Renner; Kansas T Aslam Sterling; Tulane CB Jordan Sullen; Duke RB Juwan Thompson; Georgia Tech CB Louis Young

Voto Finale: 6
Molto dipenderà da come giocherà Roby nella stagione 2014, se il ragazzo fallirà e dimostrerà di non essere all’altezza, allora questo Draft dei Broncos rischia di rivelarsi poco valido, diversamente, se riuscisse a crescere e diventare quel tipo di giocatore che pare destinato ad essere, ci troveremmo davanti ad una campagna di rafforzamento condotta con sagacia dal management del team, impreziosita dalla chiamata di Latimer, indubbiamente uno dei migliori WR della classe. Di buona fattura anche la pesca di Schofield, che prima dell’avvento di Lewan era considerato il lineman da seguire con attenzione nell’attacco dei Wolverines, mentre lasciano perplesse quelle di Barrow e Nelson, visto che le necessità, in mediana, sembravano riguardare più l’interno che l’esterno del reparto. Paradis intriga invece parecchio, sia per la storia che ha alle spalle, sia per la curiosità di vedere che impatto può avere in NFL.

Post By Andrea Cresta (349 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

Website: → FootballNation.it

Connect

Commenta