Zach Parise potrebbe cambiare casacca entro la trade deadline?

La Trade Deadline, stabilita il 27 Febbraio, si avvicina e i GM delle franchigie NHL hanno cominciato a guardarsi intorno e a fissare le ultime operazioni di mercato.

Come ogni anno gli obiettivi sono svariati , dal momento che alcune squadre cercheranno già di rinnovarsi per il futuro e di dimenticare il presente , mentre altre più pretendenti proveranno a fare il colpaccio per puntare al titolo.

Ecco la situazione di tutte le 30 squadre.

ANAHEIM DUCKS
Le papere californiane sono tra le più grosse delusioni di questa stagione. Qualificarsi per i playoff sembra un’impresa quasi impossibile, vista la concorrenza della Western Conference. La dirigenza si è dunque portata avanti il lavoro, esonerando lo storico coach Randy Carlyle che nel 2007 li portò a vincere la Stanley Cup,sostituendolo con Bruce Boudreau. I risultati tuttavia tardano ad arrivare e molto probabilmente alcuni pezzi pregiati del team potrebbero partire, in cambio però non di una draft pick o di un prospect ma bensì di un giocatore di prospettiva ma già collaudato, come ha dichiarato il GM Bob Murray. Bobby Ryan sembra avere le valigie pronte.

BOSTON BRUINS
Dopo una partenza difficile, i Bruins sono tornati la squadra schiacciasassi dell’anno scorso. Hanno tuttora il duetto di portieri più forte della lega, una difesa pressoché impenetrabile ed un’intesa in attacco pluriconsolidata. A disposizione c’è tanto cap-room, ma Peter Chiarelli ha annunciato che si limiterà a fare qualche piccolo aggiustamento per dare più profondità ad un roster già completo. Nessuno partirà, ma di sicuro non aspettatevi fuochi d’artificio.

BUFFALO SABRES
Se i tifosi dei Ducks sono delusi, quelli dei Sabres sono messi decisamente peggio. Dopo essere stata la protagonista del mercato estivo , la franchigia di Buffalo aveva ritrovato l’entusiasmo ed il calore dei suoi fans, i quali ora sono letteralmente infuriati e privi di speranza visto l’insuccesso clamoroso della loro squadra. I nuovi acquisti Regehr,Ehrhoff e Leino forse storditi dai loro nuovi contratti faraonici, sono irriconoscibili. I fidi Vanek e Pominville continuano a essere i top scorer del team ma, col declino di Derek Roy (che tuttavia sarà tra i più ambiti alla deadline), Buffalo ha un bisogno urgente di un centro di qualità. Jeff Carter, già stufo dell’esperienza a Columbus può essere un obiettivo.

CALGARY FLAMES
Il problema é lo stesso che sussisteva quest’estate: pensare a corto o lungo termine? I Flames al momento sono fuori dai playoff ma solo per una manciata di punti. Accontentarsi di un ottavo posto e di una probabile breve avventura nella post-season oppure decidersi a ringiovanire? La strategia del GM Jay Feaster è confusa e incomprensibile per molti, e l’ultima trade che ha riportato Cammalleri in Alberta in cambio di René Bourque ne é un’ulteriore prova. I veterani di Calgary fanno gola a diverse squadre, che sul piatto offrirebbero alte scelte al draft o prospect. E’ arrivato il momento di cambiare rotta e di dare una chance a capitan Iginila di sollevare al cielo la Stanley lasciandolo partire?

CAROLINA HURRICANES
Per i Canes si prospetta un’ennesima stagione senza playoff, la terza di fila. A Novembre il coach Paul Marice é stato licenziato e sostituito da Kirk Muller per dare una svolta al campionato. Muller non ha fatto miracoli ma d’altronde ha a disposizione una squadra non ricca di talento e che si affida troppo su Eric Staal. Con un Jussi Jokinen sottotono ed un pessimo Ponikarovsky già spedito ai Devils, alla squadra di Raleigh serve un’ala che la sappia mettere dentro con costanza e che possa alleviare Staal da un’eccessiva pressione. Gli Hurricanes, comunque, saranno più concentrati a vendere che a comprare.Tuomo Ruutu é in partenza.

CHICAGO BLACKHAWKS
Con un attacco così in forma, gli Hawks possono puntare al primo posto della Western Conference e ad un buon cammino ai playoff. Ciononostante, la difesa a più riprese è sembrata tutt’altro che solida. Nick Leddy si sta rivelando una piacevole sorpresa, ma al contrario Hjalmarsson non ha ancora compiuto il definitivo salto di qualità e sembra non avere ancora l’esperienza per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Brian Campbell. Manca un difensore roccioso, un veterano. Il nome potrebbe essere l’americano Tim Gleason .

COLORADO AVALANCHE
La squadra di Denver possiede attualmente uno dei roster più giovani e promettenti della lega. Il problema è che la maggior parte dei contratti dei talenti degli Avs è in scadenza. La dirigenza avrà dunque un doppio lavoro alla deadline del 27 Febbraio: cercare assolutamente di rinnovare i contratti delle loro promesse di modo da non lasciarsele scappare quest’estate, e soddisfare il bisogno impellente di un goleador di spessore. Gli Avalanche risultano tra gli interessati a Zach Parise, in rottura con i Devils. Non sarà facile ottenerlo, ma in Colorado non ci può sempre pensare Hejduk a buttarla dentro…

COLUMBUS BLUE JACKETS
I Jackets sono in lizza per fare peggio dell’anno scorso, il che può essere davvero deprimente visto il record ottenuto nel 2010/2011 (34-35-13). Quasi pleonastico dire quindi che c’è bisogno di ripartire da zero,rinforzandosi in ogni reparto. A cominciare dai portieri, dove Steve Mason sembra ripercorrere lo stesso identico percorso di Andrew Raycroft: rookie dell’anno , una clamorosa e inarrestabile eclissi, per poi finire nel dimenticatoio. Perfino il backup Curtis Sanford sta facendo meglio di lui, di sicuro non un bel segno.

DALLAS STARS
Con la nuova organizzazione pronta a rilevare il club, i Dallas Stars sono moralmente obbligati a ritornare ai playoff dopo 3 anni di magra. Il gruppo c’è, ottimi giocatori come Eriksson e Benn pure,e anche gli acquisti estivi si stanno rivelando piu’ che positivi. Il GM Nieuwendyk ha un ampio margine di manovra, e tenterà anch’egli di inserirsi nella corsa a Parise. In alternativa si è fatto il nome di Derek Roy. In ogni caso si tratterà di un nome grosso da 1a o 2a linea, per riavvicinare i tifosi ed evitare un’ altra annata deludente. Potrebbero essere sacrificati uno tra Ribeiro,Morrow o i il portiere del futuro Jack Campbell.

DETROIT RED WINGS
Invecchieranno e si fermeranno anche loro prima o poi,ma per ora i Red Wings continuano ad essere Hot Wings. I protagonisti sono sempre i vari Datsyuk, Zetterberg,Franzen e capitan Lidstrom.Solo in porta é cambiato qualcosa,dato che Osgood ha dovuto appendere maschera e pattini al chiodo per lasciare spazio al suo erede Jimmy Howard. Quest’ultimo sta inanellando prestazioni sempre più convincenti, ma c’è il rischio che arrivi ai playoff troppo stanco e stressato, poiché Conklin non è più il portiere di una volta e si sta rivelando un backup non più affidabile. Visto il grandioso successo che sta avendo anche questa stagione, Detroit si limiterà ad acquistare un backup di esperienza.

EDMONTON OILERS
La strada intrapresa è quella giusta. I playoff non arriveranno neanche quest’anno,ma i frutti delle
alte scelte al draft cominciano a vedersi ed il successo è alle porte. Tuttavia il GM Tambellini il 27 febbraio avrà il suo da fare, sia in entrata che in uscita. Serve un difensore di rilievo con spiccate doti offensive e gli obiettivi potrebbero essere Shea Weber o Ryan Suter di Nashville, oppure Visnovsky di Anaheim. Ales Hemsky ha più di un estimatore, tra cui proprio i Predators, ed il suo tempo in Alberta sembra ormai finito.

FLORIDA PANTHERS
Una delle più grandi sorprese di questa prima metà di stagione,tanto da giocarsi la testa della division con i Capitals. Dale Tallon, attivissimo in estate, é riuscito a portare in Florida ottimi giocatori determinati a risvegliare la squadra, che sembrava prossima al fallimento, e non solo a svernare nello Stato del Sole. Per assicurarsi un posto ai playoff , il buon Tallon dovrà di nuovo darsi da fare. Ai Cats serve un’ala di carattere, che segni gol importanti, viste le 11 sconfitte all’overtime e la difficoltà del team a farsi trovare pronta nei momenti cruciali.

LOS ANGELES KINGS
Con tutto il talento a disposizione, i Kings hanno tuttora il peggior attacco della lega. Un vero e proprio paradosso. Difficilmente aggiungeranno un altro attaccante al mix,date le poche finanze disponibili. Una trade sembra molto più probabile, e con un così gran numero di giocatori appetibili , non sarà difficile trovare squadre interessate. Penner, Stoll,Hunter e Brown potrebbero essere le pedine di scambio per un possibile arrivo in California di giocatori del calibro di Parise,Carter e Roy, tutti nel mirino di Dean Lombardi.

MINNESOTA WILD
Parola d’ordine: staccare il pass per i playoff. In questa prima parte di stagione l’andamento degli Wild é stato altalenante, con un inizio più che positivo e in seguito un crollo ( 8 sconfitte di fila nel mese di Dicembre) che ha frenato le ambizioni di una piazza calda come quella di Minessota. La crisi della squadra di St.Paul è dovuta sia a una serie di infortuni a giocatori importanti come Koivu , Bouchard e Latendresse, e sia a un attacco anemico incapace di metterla dentro. Agli Wild, come é già accaduto in passato, mancano i goal. C’è bisogno di un bomber di qualità che vada a rinforzare un powerplay anch’esso inefficace. Possibile il ritorno di Brian Rolston o l’arrivo di Tuomo Ruutu.

MONTREAL CANADIENS
A Montreal non conoscono la parola arrendersi. E nonostante gli evidenti segni di cedimento e di logoramento di una squadra vecchia e lenta , i tifosi non ci stanno ad abbandonare le speranze playoff. Raggiungerli sarà dura, ma se gli Habs dovessero farcela tutto è possibile per loro nella post-season, come testimoniano le strabilianti performance delle due scorse edizioni di playoff. Lo scambio Bourque-Cammalleri sta avendo buoni effetti ma non colma di sicuro tutte le lacune del team più titolato della storia. E’ inspiegabile la presenza dell’eterno flop Scotty Gomez, ancora a 0 goal. Sfoltire la rosa e ringiovanirla al più presto.

NASHVILLE PREDATORS
La filosofia di gioco dei Predators è da sempre improntata su difesa serrata e rapide ripartenze in contropiede. Anche se in Tennessee non è mai arrivata la Stanley Cup, i Preds si sono comunque tolti diverse soddisfazioni finendo due regular season con più di 100 punti e partecipando più volte senza demeritare ai playoff. Il GM David Poile, si ritroverà il 27 febbraio ancora impelagato nel rinnovo dei contratti dei due pilastri difensivi Suter e Weber. Se uno dei due deciderà di lasciare la Music City , Poile potrà finalmente ottenere tramite trade una stella anche in attacco per ambire più in alto.

NEW JERSEY DEVILS
Tutto dipenderà dalla situazione Zach Parise. Se il capitano dei Devils sarà ceduto la qualificazione ai playoff risulterà alquanto improbabile ma si potrà già pensare a ricostruire la squadra. Se Zach rimarrà Lamoriello non farà i botti ma tenterà di ottenere un giocatore duttile e a basso costo come Travis Moen o Vinny Prospal dei Blue Jackets , vista l’improduttività della 3a e 4a linea. Il problema maggiore, comunque, il GM dei diavoli lo affronterà quest’estate quando dovrà trovare il successore di uno dei più grandi portieri della storia dell’hockey su ghiaccio: Brodeur è arrivato a fine corsa.

NEW YORK ISLANDERS
L’astinenza da playoff si prolunga di un altro anno a Long Island ma non tutto è da buttare. Tavares è già un all-star a tutti gli effetti, Moulson è una delle ali più sottovalutate della lega e Parenteau è un attaccante talentuoso esploso forse troppo tardi. Sarà una trade deadline calma per gli Isles, che si affideranno come ogni anno al draft di Giugno per pescare qualche altro possibile campioncino. Rick DiPietro intanto ha rinnovato il suo abbonamento con gli infortuni.

NEW YORK RANGERS
Dopo anni di attesa e sofferenze, la Grande mela può ritenersi orgogliosa della sua squadra di hockey. I Rangers stanno disputando una stagione ad altissimi livelli, con un attacco rapido e cinico, una difesa ermetica e un Lundqvist mai visto così in forma ( GAA 1.82 , SV% .939). Se continuano con questo ritmo si potranno giocare il President’s Trophy con i Red Wings. Tuttavia nonostante l’ingaggio di Brad Richards il power play continua a non funzionare, ed è per questo che Sather tenterà di prendere un giocatore capace di sfruttare l’uomo in più e rivitalizzare il settore. Voci dicono che gli obiettivi siano Ray Whitney, Lubo Visnovsky e Ryan Smyth anche se sarà difficile strappare quest’ultimo dalla sua amata Edmonton. Sean Avery è ormai un lontano ricordo…

OTTAWA SENATORS
Ospitare un All-Star game talvolta può avere effetti miracolosi. E’ il caso degli Ottawa Senators, che dopo un anno passato nei bassi fondi della classifica hanno ritrovato motivazioni e buon gioco sfruttando la scia d’entusiasmo presente in città. Possiedono uno dei migliori attacchi della lega grazie al trio Michalek-Spezza-Alfredsson, e una difesa che partecipa fin troppo alla fase offensiva. La maggior preoccupazione dei Sens alla deadline sarà infatti quella di ingaggiare un difensore attento e d’esperienza ma sopratutto un backup al povero Craig Anderson, viste le pessime uscite di Auld. Chris Mason dei Jets può essere l’uomo giusto.

PHILADELPHIA FLYERS
Con l’organico attuale i Flyers possono avere grandi ambizioni e ritentare di portare la Stanley Cup nella città dell’amore fraterno. La movimentata campagna acquisti estiva, che tanto ha fatto imbufalire gli acerrimi rivali di Pittsburgh soffiandoli Jagr e Talbot, ha apportato un bagaglio ricco di qualità, esperienza e determinazione. L’assenza di un pezzo importante come Pronger (infortunatosi a fine novembre e fuori per tutta la stagione) si sta però facendo sentire . Paul Holmgren andrà alla ricerca di un difensore e essendo il salary cap a disposizione ridotto, l’unico mezzo per ottenerne uno sarà una trade. Hal Gill, Nicklas Grossman e Luke Schenn suscitano interesse.

PHOENIX COYOTES
I Coyote possono giocarsela per agganciare un posto ai playoff in extremis. Ma c’è un’altra grana ben più seria che affligge questa squadra da ormai un po’ di tempo: trovare un acquirente. Il problema è che la maggior parte dei possibili compratori vorrebbe portare il team fuori dal deserto, in un mercato più interessato e redditizio. Essendo sempre sotto proprietà della lega, sarà impossibile arruolare grandi nomi che facciano fare un salto di qualità. Si punterà piuttosto su un centro di 2a linea non troppo esigente, come Grabovski o Vermette. In uscita veterani come Whitney (molto richiesto) o Torres.

PITTSBURGH PENGUINS
Da un anno a questa parte, la maledizione infortuni non ha lasciato scampo ai Penguins. Nonostante tutto, grazie alla grinta e carica trasmessa da coach Bylsma (premiato miglior allenatore della passata stagione) i pinguini della Pennsylvania restano una delle squadre più temute della Eastern Conference. I migliori acquisti in ottica playoff saranno dunque interni,con il recupero di Jordan Staal, Arron Asham e sopratutto il ritorno definitivo di Sidney Crosby. Ma Ray Shero ci ha abituato da sempre a colpi di scena e trade clamorose e inverosimilmente il 27 febbraio sarà da meno. Intanto il primo rinforzo è già arrivato: preso l’ottimo giovane Cal O’Reilly

SAN JOSE SHARKS
Gli Sharks sono attualmente e meritatamente in testa alla Pacific Division. Stanno esprimendo un buon gioco con una solidità e costanza per loro insolita, e anche se il nuovo arrivato Havlat è vittima di un ennesimo infortunio, i gol non mancano. Uno dei pochi difetti è il Penalty Killing, tra i peggiori dell’intera lega, e Dominc Moore dei Lightning che sembra sul piede di partenza potrebbe risolvere la questione.

ST.LOUIS BLUES
E’ incredibile come Ken Hitchcock abbia capovolto la situazione a St.Louis. Sotto la guida di Payne i Blues avevano avuto un inizio pessimo (6 vittorie-7 sconfitte), ma da quando l’immortale Hitchcock ha preso le redini della squadra in Missouri hanno cominciato a pensare in grande. In parità numerica sono tra i migliori in assoluto mentre il Power Play ha ancora qualche problemino. Col tanto cap a disposizione la dirigenza tenterà di acquisire un difensore offensivo dotato di tiro potente o di un’ala produttiva in superiorità numerica. Si attende ancora il rientro di Steen e McDonald entrambi fuori per commozione cerebrale.

TAMPA BAY LIGHTNING
Uno dei principali artefici degli splendidi e lunghi playoff dei Lightning della scorsa stagione fu Dwayne Roloson. Pescato dagli Islanders quasi senza pretese vista l’età avanzata, Roly the goalie sembrò aver ritrovato la giovinezza dimostrandosi a più occasioni imbattibile. L’effetto purtroppo per lui e per i Bolts è finito, e ora se Tampa non dovesse raggiungere la zona playoff è proprio a causa delle non irresistibili performance dei due portieri. Yzerman proverà a salvare la stagione magari riguardando in casa Islanders, dove Nabokov desta interesse, così come i più giovani Schneider dei Canucks e Bernier dei Kings.

TORONTO MAPLE LEAFS
Nella hockey mecca non si può e non si deve fallire un’altra volta. I Maple Leafs, grazie agli strepitosi Lupul e Kessel, sono più che mai convinti di interrompere il digiuno e ridare finalmente a Toronto i playoff. Ma Brian Burke avrà di nuovo il suo da fare, e con molte probabilità elaborerà un giga scambio per elevare il pedigree di una squadra a cui manca ancora qualcosa per tornare tra le grandi. I nomi che circolano sono parecchi, ma i più frequenti provengono dalla California e sono quelli di Bobby Ryan , Ryan Clowe e Ryan Getzlaf.

VANCOUVER CANUCKS
I Canucks hanno tutte le carte in regola per tornare in finale di Stanley. L’onta del 15 giugno scorso è acqua passata e per non ripetere gli stessi errori e sollevare al cielo la tanto attesa e desiderata Coppa gli uomini di Vigneault avranno bisogno di quel pizzico di cattiveria e cinismo in più. Non sarà una trade deadline entusiasmante per Vancouver, dato che la sua grande e buona trade l’ha già effettuata ad Ottobre con l’arrivo di David Booth.

WASHINGTON CAPITALS
E’ palese l’involuzione che ha subito questa squadra, tanto da aver raggiunto la mediocrità sia in termini di classifica che di gioco. Le ambizioni, sempre alte da anni nella capitale, si sono ridimensionate e quindi sono esclusi colpi di scena per il 27 febbraio, visto anche il limitatissimo margine di manovra. Scambiare un giocatore talentuoso ma infelice come Semin però potrebbe avere buonissimi risultati.

WINNIPEG JETS
La favola dei Jets, comunque vada la stagione è già bella così com’è. Winnipeg è al settimo cielo per aver ritrovato il suo amato team, e i risultati sul ghiaccio sono tutt’altro che negativi. La zona playoff è a pochi punti distanza ma il primo obiettivo sarà quello di pensare al futuro cercando di aggiungere sempre più talenti ad un gruppo già messo bene. Le pedine di scambio allettanti tra le fila dei Jets sono parecchie, tra queste Oduya e Mason.

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